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Capodanno sardo? Per gli antichi sardi era a settembre

today29 Dicembre 2023 1587 59 5

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Capodanno in Sardegna: per i sardi l’anno inizia il primo settembre e finisce il 31 agosto?

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    Capodanno sardo? Per gli antichi sardi era a settembre Stefano Birocchi, Enzo Asuni

 

Si avvicina Capodanno, il primo gennaio è dietro l’angolo ma non tutti sanno che in Sardegna, per gli antichi sardi,  il “Capodanno” sardo non è a gennaio ma a settembre. Si riflette anche nella traduzione di “settembre” in lingua sarda che si dice “Cabudanni”. Storicamente infatti l’anno iniziava il primo settembre e finiva il 31 agosto. Infatti settembre si configura come quel mese ricco di buoni propositi, nuovi inizi, dalla scuola al lavoro dopo le ferie.

Settembre in sardo

“Cabudanni” deriva ovviamente da “Caput Anni” che nel calendario greco indicava il primo mese dell’anno. La parola sarda “Cabudanni” è di impronta bizantina e l’influenza bizantina si riflette inevitabilmente anche nel sardo. Come emerge sia dal suono della parola sarda che dalla sua derivazione il Capodanno sardo non era affatto il primo gennaio.

Il Capodanno sardo influenzato dai bizantini

Il calendario bizantino, a differenza di quello gregoriano ricalcava quello giuliano in quasi tutto tranne che per l’inizio dell’anno. Siamo nel 462 d.C quando si stabilì che l’inizio dell’anno doveva essere a settembre. Fu così fino al XVI secolo. E infatti a settembre iniziava l’anno agricolo, la vendemmia, l’inizio del raccolto in certi casi. Si trattava di due date che scandivano i tempi del raccolto regolando anche trattative economiche. Si effettuavano dei contratti, si decidevano e suggellavano rapporti di lavoro. Iniziava così l’annata agraria. Settembre era il mese in cui si rinnovavano i contratti di affitto dei campi, quelli dei braccianti, pastori e donne di servizio.

E la nostra cultura e tradizione riflette ancora festività che cadono a settembre proprio in relazione al fatto che in quel periodo iniziava l’anno. Pensiamo alle varie celebrazioni di “Santa Maria” nei diversi paesi dell’Isola.

 

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Lo stesso Francesco Alziator ne “Il Folklore sardo”, opera che risale al 1957, asseriva che per i sardi l’anno non comincia a gennaio e sottolinea come in sardo solo i primi cinque mesi dell’anno riflettano i nomi utilizzati nel calendario attuale: gennaio (gennargiu), febbraio (friargiu), marzo (martzu), aprile (abrili), maggio (majù). E anche agosto che si dice “austu”. Gli altri mesi hanno nomi particolari e diversi usati nemmeno in tutta l’isola e i nomi del calendario sardo riflettono la storia di un popolo dedito all’agricoltura.

I mesi in lingua sarda

Settembre: Cabudanni – Cabidanni – Cabudanne (Da qui il Capodanno in Sardegna)
Ottobre: Ladamini – Mes’e Ladàmini – Santuaine – Santumiale
Novembre: Donniassantu – Santandria – Mes’e de Santu Sadurru – Mese de sos mortos

Dicembre: Mes’e Idas – Nadali – Nadabi – Nadale – Mes’e Paschixedda – Paschixedda
Gennaio: Gennàrgiu – Gennarxu – Bennalzu – Bennarzu – Ennalzu
Febbraio:Friàrgiu – Freàrgiu – Friarxu, – Frealzu – Frearzu

Marzo: Martzu – Maltu – Martu
Aprile: Abrili – Arbili – Abrile
Maggio: Maju
Giugno: Lampadas – Mes’e Làmpadas – Is Làmpadas – Làntias
Luglio: Agriolas – Mes’e Argiolas – Orgiolas – Mes”e Trìulas –  Mes’e su Cramu – Cramu
Agosto: Austu

La rubrica di Gianni Zanata

Insegnamenti e curiosità sulla lingua sarda? Nei profili social de L’Unione Sarda e di Sardegna1 Gianni Zanata, giornalista, ci illumina con pillole di sardo: dalle origini delle parole, ai modi di dire, passando anche per le leggende dell’Isola. Ogni mercoledì su Instagram, Facebook e TikTok

A cura di Enzo Asuni social, media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.


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