play_arrow
Caterina Murino protagonista di Medea al “Quartu Cultura Festival” Giuseppe Valdes
Caterina Murino torna protagonista nei panni di Medea, con lo spettacolo che inaugura il “Quartu Cultura Festival” al Parco di Molentargius. L’attrice cagliaritana interpreta la protagonista della tragedia rivisitata da Orlando Forioso, in uno spettacolo prodotto dal Teatro di Bastia e accompagnato dalle sei voci del gruppo corale corso A Filetta.
Il Quartu Cultura Festival torna dal 27 agosto al 10 settembre al Parco di Molentargius, con un programma che unisce teatro, danza e musica dal vivo. Tra gli ospiti sono attesi anche Raphael Gualazzi e Giancarlo Giannini. L’apertura è affidata proprio a Caterina Murino e alla sua Medea, in una rappresentazione che mette insieme parola, musica, canto, danza e nuove tecnologie.

Lo spettacolo prende ispirazione dalle opere di Euripide e Seneca e porta in scena una rilettura firmata da Orlando Forioso. Al centro c’è Medea, personaggio della mitologia greca segnato dal tradimento di Giasone e dalla tragedia dell’infanticidio.
Per Caterina Murino si tratta di un testo particolarmente forte proprio per la sua capacità di parlare anche al presente. La vicenda di Medea affronta temi come il tradimento, la condizione dello straniero e la violenza, elementi che continuano a essere presenti nella società contemporanea.
La storia racconta il rapporto tra Medea e Giasone, dopo l’aiuto che lei gli aveva dato nella conquista del Vello d’oro. Una volta arrivati nella terra di Creonte, Giasone decide di sposare Creusa, dando inizio alla tragedia personale di Medea.
L’interpretazione di Murino si inserisce in una messinscena che recupera alcuni degli elementi originari della tragedia greca. Parole, musica, canto, danza e dimensione liturgica vengono integrati in uno spettacolo arricchito anche dalle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.
Un ruolo importante nello spettacolo è affidato alla musica. Caterina Murino sarà infatti accompagnata dalle sei voci di A Filetta, gruppo polifonico corso che contribuisce a costruire la dimensione sonora della rappresentazione. Il rapporto tra teatro, musica e natura assume un significato particolare nella scelta del Parco di Molentargius come scenario dello spettacolo.
Per Murino, i richiami alla natura risultano particolarmente adatti a una storia come quella di Medea, un personaggio profondamente legato alla dimensione del mito e della magia. La tragedia viene così proposta non soltanto attraverso la parola dell’attrice, ma attraverso un insieme di linguaggi che coinvolge voce, musica, movimento e ambiente.
Il personaggio di Medea appartiene alla tradizione della tragedia greca, ma secondo Caterina Murino mantiene una forte attualità. Al centro dello spettacolo ci sono infatti sentimenti e conflitti che non appartengono soltanto al mondo antico.
Il tradimento, il dolore, la condizione di chi vive in una terra straniera e i rapporti umani sono temi che continuano a essere riconoscibili anche nella società contemporanea. È proprio questa capacità di parlare dell’essere umano a rendere i miti greci ancora presenti nella cultura moderna.
La stessa Murino sottolinea come i miti antichi siano nati dall’osservazione dell’umanità. Anche se la società è cambiata profondamente dal punto di vista tecnologico, le emozioni e i comportamenti umani conservano elementi universali.
La tragedia di Medea diventa così uno strumento per riportare al centro questioni che riguardano ancora oggi le persone e le relazioni. La modernità dello spettacolo nasce proprio dal confronto tra un testo antico e una sensibilità contemporanea.
Il ritorno di attenzione verso la mitologia greca è stato alimentato anche dal cinema e dai grandi film ispirati ai racconti dell’antichità. Durante l’intervista a Radiolina, Murino ha sottolineato il ruolo che i grandi blockbuster possono avere nel riportare l’attenzione dei giovani sui miti greci.
La forza di queste storie, secondo l’attrice, risiede proprio nella loro capacità di parlare all’essere umano al di là dell’epoca storica. La tecnologia può cambiare, così come cambiano gli strumenti e le abitudini, ma la natura umana rimane il punto centrale dei miti.
È anche su questo equilibrio tra passato e presente che si costruisce la Medea portata in scena da Caterina Murino al “Quartu Cultura Festival”: una tragedia antica riletta attraverso teatro, musica e nuove tecnologie, immersa nello scenario naturale del Parco di Molentargius.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina