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Ep. 34 – Federico Zampaglione: “Nella musica bisogna rischiare”

today27 Agosto 2026 10

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Federico Zampaglione tra Sardegna, Tiromancino e cinema: “L’obiettivo non era l’arrivo, ma il viaggio”

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    Ep. 34 – Federico Zampaglione: “Nella musica bisogna rischiare” Fabio Leoni

Federico Zampaglione, voce e anima dei Tiromancino, è stato ospite di Unione Cult, il salotto culturale dell’Unione Sarda in onda su Radiolina, condotto da Francesca Figus. Al centro della conversazione ci sono la Sardegna, il rapporto con il pubblico dell’isola, la musica d’autore e una carriera costruita tra sperimentazione, canzoni e cinema. Zampaglione ha ricordato il legame familiare con la Sardegna e l’esperienza vissuta da bambino su un isolotto, dopo una notte trascorsa in mare mosso. “La Sardegna ha un impatto fortissimo, è veramente ‘La descrizione di un attimo’ quando la vedi”, ha raccontato.

Federico Zampaglione (foto dal profilo Facebook dei Tiromancino)

La Sardegna e il valore dell’intimità

Il prossimo appuntamento musicale in Sardegna sarà il 31 agosto a Porto Cervo, in piazzetta, con un live acustico in trio pensato per valorizzare il lato più intimo delle canzoni. Zampaglione ha spiegato di voler creare una dimensione più raccolta, nella quale raccontare anche ciò che si nasconde dietro ogni brano. Il rapporto con l’isola affonda però le radici nell’infanzia, quando le vacanze coinvolgevano tutta la famiglia. “Era ancora quella Sardegna selvaggia che oggi ci manca, molto selvaggia”, ha ricordato, rievocando una notte trascorsa insieme ai parenti su un isolotto dopo un improvviso peggioramento delle condizioni del mare.

Tiromancino e la rivoluzione del pop d’autore

Parlando dei Tiromancino e dell’album La descrizione di un attimo, Zampaglione ha ricordato un periodo nel quale il mondo indie e quello del pop più tradizionale sembravano appartenere a universi separati. La band ha cercato un punto d’incontro attraverso elettronica, ricerca, melodia e scrittura, intercettando pubblici differenti. “Noi siamo stati quelli che hanno messo un po’ d’accordo questi due pubblici”, ha spiegato. La riflessione si è poi spostata sull’approccio artistico: “L’obiettivo non era il risultato, lì l’obiettivo era il viaggio”. Per Zampaglione, la musica nasce prima di tutto dall’esigenza di esprimersi, senza inseguire necessariamente le aspettative del mercato.

Il rischio, la nostalgia e il futuro della musica

La riedizione speciale di Fino a qui ha riportato Zampaglione a confrontarsi con brani storici e con numerosi artisti ospiti, trasformando il progetto anche in un percorso nella memoria. “Le canzoni poi ti riportano a persone, a luoghi, a amori, a stati d’animo che magari oggi non ci sono più”, ha raccontato. Anche la scelta dei singoli ha seguito una direzione non convenzionale, premiata dal pubblico. “Alla fine devi rischiare nella vita”, ha sottolineato, criticando una musica sempre più condizionata dalle logiche della viralità e di TikTok. Secondo Zampaglione, oggi la sfida consiste nel non confondere il successo momentaneo con il valore artistico.

Dalla musica al cinema, senza paura di cambiare

Parallelamente alla musica, Zampaglione continua il suo percorso cinematografico nel genere horror, arrivando al FrightFest di Londra con l’anteprima del suo nuovo film. Un’esperienza che rappresenta un ulteriore passo in una carriera costruita sulla voglia di sperimentare e di evitare percorsi troppo prevedibili. “Quando io ho iniziato a fare l’horror, passavo per scemo”, ha ricordato con ironia. La critica alle dinamiche contemporanee riguarda anche un sistema musicale nel quale, secondo Zampaglione, l’immobilità e la ricerca del consenso rischiano di prevalere sulla creatività. “Sto facendo di tutto per non mettermi su quel treno”, ha concluso, confermando la volontà di continuare a scegliere la strada più personale.

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