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Cinema in Sardegna: Matteo Boe debutta nel film di Fabio Manuel Mulas Cristian Asara, Giulio Zasso
Matteo Boe entra nel cast di “La resa dei conti”, pellicola diretta e prodotta dal regista di Bono Fabio Manuel Mulas. L’ex bandito di Lula, libero dal 2017 dopo venticinque anni di carcere, veste i panni di se stesso nel sequel di “Bandidos e Balentes”. Per la versione giovanile del suo personaggio, la produzione ha scelto l’attore Giovanni Antonio Brancazzu. L’opera punta a ricostruire le vicende legate alla stagione dei sequestri e del banditismo in Sardegna, coinvolgendo in prima persona uno dei suoi volti più noti.

Una scelta artistica orientata al cinema verità guida il progetto di Mulas, con sequenze girate in contesti carcerari reali come l’istituto di Bancali a Sassari, Maimone e la colonia penale dell’Asinara. Proprio dall’Asinara avvenne la celebre evasione di Boe mentre scontava la condanna per il sequestro di Farouk Kassam nel 1992. La trattativa per coinvolgere l’ex detenuto ha richiesto tempo, interrompendo una lunga fase di riservatezza culminata con le riprese girate dieci mesi fa. Rispetto al capitolo precedente, la narrazione si concentra ora sul periodo compreso tra gli anni Settanta e Novanta.
All’interno dell’opera trova spazio il ricordo di Patrizia Incollu, direttrice penitenziaria di Badu ‘e Carros e Bancali, scomparsa nel 2023 in un incidente stradale. A interpretare il suo ruolo è l’attrice Caterina Murino, affiancata dai ragazzi della Fondazione Autismo Lorenzo Paolo Medas di Sassari. Mulas ha inserito nella pellicola una sequenza incentrata sul tema del bullismo, analizzando l’evoluzione del termine sardo “balente”, mutato nel tempo dal significato di persona d’onore a quello di prepotente.
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