Il gradimento dei governatori regionali è un tema ricorrente nel dibattito politico italiano. In Sardegna, i riflettori sono puntati su Alessandra Todde, Presidente della Regione, dopo la pubblicazione di un sondaggio SWG che la posiziona all’undicesimo posto a livello nazionale con un gradimento del 37%. Un dato che, sebbene oggettivo, viene interpretato in maniera opposta dalle forze politiche.

Per il Movimento 5 Stelle Sardegna, il 37% rappresenta un risultato straordinario. Secondo il partito, si tratta del “dato più alto mai registrato negli ultimi 12 anni”, consacrando Todde come la “presidente più apprezzata e stimata dal 2013 a oggi”. I pentastellati sottolineano anche il netto aumento dell’indice di efficacia, passato dal 20% del 2023 (sotto la presidenza Solinas) al 37% nel 2025.
Per il M5S, si tratta “non solo di un miglioramento netto, ma anche di un segnale chiaro di fiducia dei cittadini nella visione politica, nell’impegno concreto e nella trasparenza amministrativa della nuova Giunta regionale”. Secondo loro, la Presidente Todde rappresenta “un punto di riferimento autorevole e credibile per il futuro della Sardegna”.
Completamente opposta è l’interpretazione dell’opposizione, in particolare di Paolo Truzzu di Fratelli d’Italia, che sottolinea come il 37% implichi che “il 63% dei sardi boccia Todde”. Truzzu richiama le parole della presidente sulla sua eventuale decadenza, affermando: “Dimissioni? Lascerò solo quando i sardi non avranno più fiducia in me”.
Secondo l’ex sindaco di Cagliari, “la risposta tanto attesa dalla presidente Todde è arrivata, immediata e chiara: i sardi non credono in lei. Ben il 63% l’ha bocciata“. Truzzu aggiunge che “dopo appena un anno di governo, la presidente è già scesa all’undicesimo posto in classifica, ad appena due punti dalla zona retrocessione”.
La posizione di Todde viene definita “abbastanza bassa per una new entry”, con il commento che “ha perso il consenso che l’aveva portata alla presidenza della Regione”. Secondo Truzzu, la presidente si trova “a metà classifica, senza infamia e senza lode”, con un governo accusato di “immobilismo totale”.
Il sondaggio SWG si è trasformato in un campo di battaglia politico, dove la maggioranza e l’opposizione offrono letture opposte dello stesso dato. Per il M5S, il 37% rappresenta una crescita significativa e una conferma della fiducia dei cittadini. Per Fratelli d’Italia, è invece un segnale di declino del consenso e di scarso impatto del governo Todde.
Questo scontro si inserisce in un quadro legale delicato, legato alla vicenda della decadenza. Il Tribunale di Cagliari ha respinto il ricorso, ma la Regione ha annunciato un possibile ricorso alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzioni, lasciando aperti sviluppi futuri.
A cura di Enrico Fresu – Giornalista di Unionesarda.it
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