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Clinica Deasalus a Cagliari: i trattamenti per migliorare il tono della pelle Giuseppe Valdes
Le nuove tecnologie della medicina estetica rigenerativa stanno cambiando l’approccio al trattamento della lassità cutanea e del rimodellamento corporeo. A parlarne ai microfoni di Radiolina, nel corso della rubrica Ricordati Unica, è stata la dottoressa Silvia Giuntini, medico estetico della Clinica Deasalus di Cagliari. L’esperta ha illustrato le principali cause della perdita di tonicità della pelle, le tecnologie oggi disponibili e l’importanza di un percorso personalizzato per ottenere risultati naturali e duraturi.

Secondo la dottoressa Silvia Giuntini, la perdita di tono della pelle non dipende esclusivamente dal peso corporeo. La lassità cutanea è infatti il risultato di diversi fattori che agiscono contemporaneamente. Il primo è il naturale invecchiamento biologico: già a partire dai 25-30 anni l’organismo riduce progressivamente la produzione di collagene ed elastina, elementi fondamentali per mantenere la pelle compatta.
Accanto all’età, incidono anche la predisposizione genetica e lo stile di vita. Dimagrimenti importanti, gravidanze, alimentazione povera di proteine, sedentarietà ed esposizione al sole senza adeguata protezione accelerano la degradazione delle fibre elastiche, favorendo la perdita di compattezza dei tessuti.
Alla Clinica Deasalus viene utilizzata una radiofrequenza endodermica di nuova generazione, una tecnologia brevettata che agisce attraverso un riscaldamento controllato del tessuto sottocutaneo.
Il trattamento stimola l’attività dei fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di nuovo collagene ed elastina, determinando un effetto tensore immediato e un progressivo miglioramento della qualità della pelle nel tempo.
Per il rimodellamento corporeo, la clinica combina tre tecnologie complementari: criolipolisi, radiofrequenza e carbossiterapia. La carbossiterapia migliora il microcircolo ed è indicata soprattutto nel trattamento della cellulite; la criolipolisi è efficace contro gli accumuli di grasso localizzato.
La radiofrequenza invece contribuisce a rassodare i tessuti. Secondo la dottoressa Giuntini, la combinazione di questi trattamenti permette di ottenere risultati superiori rispetto all’utilizzo di una singola tecnologia.
La medicina estetica offre risultati particolarmente efficaci nei casi di lassità lieve o moderata, quando i tessuti conservano ancora una buona capacità di risposta biologica. L’obiettivo non è sostituire la chirurgia plastica né proporre soluzioni miracolose per il dimagrimento, ma migliorare la qualità della pelle e ridefinire i profili corporei attraverso trattamenti mirati.
La dottoressa Silvia Giuntini ha sottolineato come un medico debba anche saper riconoscere i limiti della medicina estetica. In presenza di importanti eccessi cutanei, diastasi addominale o importanti svuotamenti dei tessuti dopo grandi dimagrimenti, il percorso più indicato resta quello della chirurgia plastica.
I trattamenti indicati sono addominoplastica o lifting degli arti. La medicina estetica può successivamente intervenire per ottimizzare e mantenere i risultati ottenuti con l’intervento chirurgico. Maggiori informazioni attraverso il sito ufficiale della clinica.
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