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Come aumentare il risparmio energetico con Salus Air Giuseppe Valdes
Fotovoltaico, sistemi di accumulo e pompe di calore possono lavorare insieme per ridurre i costi energetici di un’abitazione e aumentare l’autonomia nella gestione dell’energia. A parlarne ai microfoni di Radiolina è Pietro Pili, fondatore di Salus Air, azienda specializzata da oltre 15 anni nella progettazione e installazione di soluzioni per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica.

Salus Air si occupa principalmente di progettazione e installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, oltre che di pompe di calore destinate al riscaldamento, al raffrescamento e alla produzione di acqua calda sanitaria. Una delle domande più frequenti riguarda proprio la possibilità di utilizzare l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici per alimentare una pompa di calore.
La risposta di Pietro Pili è positiva: il fotovoltaico può alimentare direttamente le pompe di calore, utilizzando l’elettricità prodotta dall’impianto per riscaldare e raffrescare gli ambienti e per produrre acqua calda sanitaria. In questo modo è possibile sfruttare l’energia solare per coprire una parte significativa dei consumi elettrici legati alla climatizzazione e alla produzione di acqua calda.
L’integrazione tra le diverse tecnologie permette quindi di costruire un sistema energetico più efficiente. Secondo quanto spiegato da Salus Air nelle precedenti interviste a Radiolina, il risparmio ottenibile con un impianto fotovoltaico può arrivare fino all’80%, a seconda delle caratteristiche dell’impianto, dei consumi e delle modalità di utilizzo dell’energia.
Uno dei dubbi più comuni riguarda il funzionamento dell’impianto nelle ore in cui non c’è produzione solare oppure in caso di interruzione della rete elettrica. È proprio in questo scenario che il sistema di accumulo può assumere un ruolo importante.
Le batterie di accumulo consentono di conservare l’energia prodotta dal fotovoltaico durante le ore di maggiore irraggiamento e di utilizzarla successivamente, quando l’impianto non sta producendo. Questo permette di aumentare l’autoconsumo e di sfruttare una quota maggiore dell’energia generata dai pannelli.
Pili sottolinea inoltre la differenza tra un normale impianto fotovoltaico e una configurazione dotata di sistema anti-blackout. In presenza di un sistema progettato per garantire continuità di alimentazione, l’impianto può continuare a fornire energia anche durante un’interruzione della rete, nei limiti delle caratteristiche tecniche e della capacità disponibile.
Un impianto fotovoltaico privo di accumulo e di sistema anti-blackout, invece, normalmente si spegne quando viene a mancare la rete elettrica. Si tratta di una misura di sicurezza necessaria per evitare che l’impianto continui a immettere energia sulla rete durante un’interruzione.
Per questo motivo, il sistema di accumulo viene indicato da Salus Air come una soluzione consigliata per chi vuole aumentare l’utilizzo dell’energia autoprodotta e ottenere una maggiore stabilità energetica.
L’obiettivo delle soluzioni proposte da Salus Air è integrare produzione di energia rinnovabile, accumulo e tecnologie efficienti all’interno di un unico sistema. Fotovoltaico e pompe di calore possono essere dimensionati in funzione delle esigenze dell’edificio e dei consumi, creando una gestione dell’energia più coordinata.
Per chi sta valutando un nuovo impianto, la progettazione rappresenta quindi un passaggio fondamentale: potenza fotovoltaica, capacità delle batterie e caratteristiche della pompa di calore devono essere valutate in relazione ai consumi effettivi e alle caratteristiche dell’abitazione. È possibile seguire Salus Air attraverso i canali social Facebook, Instagram e YouTube, oltre che tramite il sito ufficiale. Per informazioni è inoltre disponibile il numero 070 940595.
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