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Dal Giappone il frigo per persone: come funziona e quanto costa Cristian Asara
Niente viaggi nel tempo e niente scene da film di fantascienza: il nuovo frigorifero per umani inventato in Giappone serve solo a una cosa, ovvero a non fare sciogliere le persone durante l’estate. L’idea è nata dall’evoluzione dei classici distributori di bibite fresche che si trovano a ogni angolo di Tokyo. Il macchinario si chiama Do Hiemon Box ed è una vera e propria cabina refrigerante pensata per dare un sollievo immediato quando fuori si schiatta di caldo.

La forma ricorda molto quella di una normale cabina doccia, ma al posto dell’acqua spara getti di aria gelida. I flussi sono puntati dritti verso le zone del corpo che soffrono di più il fastidio dell’afa: testa, collo, spalle e schiena. Dentro la cabina si sta a una temperatura media di 15 gradi. Bastano cinque minuti per rigenerarsi e dieci per far passare il senso di sfinimento da calore. Per evitare di trasformare gli utenti in ghiaccioli, il sistema si spegne da solo dopo venti minuti. La nota positiva? Consuma la metà di un normale condizionatore di casa e ha le ruote per essere spostato dove serve. Il prezzo è di circa 1,5 milioni di yen che sarebbero più o meno 8000 euro (più tasse), non proprio economicissimo, ma ottimo per risparmiare su ventagli e ghiaccio.
L’invenzione di questi frigoriferi portatili fa capire quanto il problema del meteo estremo sia diventato serio. In Giappone hanno persino dovuto inventare una nuova parola, “kokushobi”, che significa letteralmente “caldo crudele”, usata quando il termometro supera i 40 gradi. Queste cabine non sono pensate solo per i privati, ma anche per dare una mano alle comunità. Un modello è già stato regalato al Municipio di Maebashi, nella prefettura di Gunma, dove chiunque può entrare e provarlo gratis per venti minuti. Una scelta utile per dare una tregua a residenti e turisti sotto il sole.
Radio Smeralda del 21 -07-2026
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