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L’oro verde nasce dal lentischio: la proposta di legge per coltivare il pistacchio sardo Cristian Asara
Quando ordiniamo un gelato o compriamo un dolce, quasi tutto il pistacchio che mangiamo arriva da fuori, soprattutto dalla Sicilia. Per cambiare le cose, Fratelli d’Italia ha presentato in Consiglio regionale una proposta di legge in undici articoli. Il primo firmatario, Luigi Rubiu, vuole lanciare una scommessa per le nostre campagne: iniziare a produrre l’oro verde direttamente in Sardegna. L’idea serve a dare una nuova opportunità di guadagno agli agricoltori e a rimettere in sesto molti terreni lasciati vuoti.

Come si fa a far crescere una pianta che qui non c’è? Semplice, sfruttando un cugino di campagna che conosciamo benissimo: il lentischio. Questo arbusto selvatico cresce ovunque nella nostra isola e resiste anche quando non piove per mesi. Il piano prevede di usare il lentischio come base robusta e di innestarci sopra i rami del pistacchio. Una fusione naturale che permette alla nuova pianta di crescere forte e protetta, senza fare i capricci per l’acqua e senza rovinare il terreno.
Per far partire il progetto, la richiesta sul tavolo è di un milione e duecentomila euro all’anno per il 2026 e il 2027. Un milione tondo tondo andrà ad aiutare le aziende agricole e le cooperative che decideranno di rischiare e piantare i primi alberi. Gli altri duecentomila euro serviranno ai Comuni per inventarsi il circuito delle “Città del pistacchio”, così da promuovere questa novità con feste, fiere e mercati.
Lanciare l’idea è bello, ma poi bisogna pagare il conto. La legge infatti dice che dal 2028 la Regione dovrebbe finanziare anche i capannoni per conservare i raccolti e i macchinari per lavorarli. Questo significa impegnare i soldi dei prossimi anni, e adesso la palla passa alla giunta regionale che dovrà decidere se dare il via libera al portafoglio. Il testo intanto affronta l’esame delle commissioni per vedere se i conti tornano davvero.
Radio Smeralda del 21 -07-2026
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