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Decadenza Todde: perché il Tribunale ha rigettato il ricorso?

today29 Maggio 2025 119

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Decadenza Todde e ricorso respinto: le irregolarità riscontrate

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    Decadenza Todde: perché il Tribunale ha rigettato il ricorso? Giuseppe Valdes

La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha ricevuto una risposta negativa dal Tribunale di Cagliari, che ha rigettato il suo ricorso relativo alla procedura di decadenza dalla carica. Una sentenza destinata a fare storia, seppur ancora impugnabile in appello. Ne abbiamo approfondito i contenuti grazie all’analisi del giornalista Francesco Pinna de L’Unione Sarda.

Alessandra Todde (Dal profilo Instagram @alessandratoddem5s)

Decadenza Todde: La sentenza del Tribunale di Cagliari

La sentenza fornisce chiarezza legale su una vicenda complessa, ponendo l’accento su un punto cruciale: il rendiconto elettorale mancante. Come ha spiegato ai microfoni di Radiolina Francesco Pinna, giornalista de L’Unione Sarda, Alessandra Todde non ha presentato un rendiconto conforme alle normative vigenti.

Quanto fornito dalla Presidente è stato giudicato come una semplice lista di spese del comitato elettorale del Movimento 5 Stelle, non equiparabile a un rendiconto legale. Il documento non consentiva di distinguere le spese attribuibili alla candidatura personale della Todde da quelle sostenute per altri candidati.

Fondi elettorali non tracciabili e documento incompleto

Il collegio di garanzia elettorale e i giudici hanno segnalato l’impossibilità di ricostruire la tracciabilità delle spese. Un esempio emblematico è la dichiarazione presentata alla Corte dei Conti, dove non era specificato se le spese fossero direttamente riconducibili alla presidente. Il comitato ha ricevuto fondi da più fonti, ma non è stato possibile seguire il flusso di denaro, che risultava distribuito in diverse direzioni senza un riferimento chiaro alle attività della candidata Todde.

Altre irregolarità: PayPal e rendicontazione opaca

Oltre alla questione del rendiconto assente o irregolare, la sentenza rileva altre violazioni. In particolare, si fa riferimento a 16 movimenti PayPal che sono confluiti sul conto del comitato elettorale, ma di cui non esiste traccia documentale sulla provenienza e sull’utilizzo.

Violazione delle norme sul mandatario elettorale

Il Tribunale sottolinea la violazione dell’obbligo di rendicontazione con tracciabilità. Le leggi sul finanziamento elettorale prevedono che ogni candidato debba:

  • Avere un conto corrente dedicato

  • Nominare un mandatario elettorale

Il mandatario è una figura chiave che deve certificare la provenienza e la destinazione dei fondi, garantendo così la trasparenza economica della campagna elettorale. In questo caso, tale figura non ha svolto correttamente il proprio compito.

Appello e scenari futuri: il rischio di decadenza è reale

I tempi per un eventuale ricorso in appello sono brevi: 60 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Dopo il deposito, sarà fissata l’udienza di secondo grado, che potrebbe essere seguita, in caso di ulteriore ricorso, dalla Cassazione.

Tuttavia, la sentenza di primo grado specifica un punto essenziale: una volta che le violazioni saranno confermate in via definitiva, il Consiglio regionale non potrà evitare la dichiarazione di decadenza.

I giudici ribadiscono che non esiste discrezionalità politica in questo caso: se la sentenza diventerà esecutiva, il Consiglio sarà obbligato ad applicarla, dichiarando la decadenza della Presidente Alessandra Todde.

Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 29-05-2025

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