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Digiuno intermittente, uno studio smentisce i benefici: “Non fa dimagrire di più”

today21 Febbraio 2026 40

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Il digiuno intermittente delude: nessuna maggiore perdita di peso

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    Digiuno intermittente, uno studio smentisce i benefici: “Non fa dimagrire di più” Giuseppe Valdes

Il digiuno intermittente è stato per anni una delle strategie alimentari più popolari per dimagrire, sostenuto da influencer e personaggi famosi. Tuttavia, una nuova revisione scientifica mette in dubbio la sua reale efficacia. Secondo un’analisi pubblicata dalla rete di ricerca internazionale Cochrane, questo schema alimentare non garantisce una perdita di peso superiore rispetto alle diete tradizionali. Un risultato che ridimensiona molte aspettative e che riaccende il dibattito nel mondo della nutrizione e della salute pubblica.

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Cosa dice lo studio sul digiuno intermittente

La revisione ha preso in esame 22 studi clinici randomizzati, coinvolgendo complessivamente 1.995 adulti provenienti da Nord America, Europa, Cina, Australia e Sud America. I ricercatori hanno valutato diverse modalità di digiuno intermittente: il digiuno a giorni alterni, il digiuno periodico e l’alimentazione a tempo limitato, cioè pasti concentrati in una specifica finestra oraria della giornata.

La maggior parte degli studi ha monitorato i partecipanti per un periodo massimo di 12 mesi e ha confrontato il digiuno intermittente con consigli dietetici tradizionali o con l’assenza di interventi specifici. Il risultato principale è chiaro: non è emersa alcuna differenza clinicamente significativa nella perdita di peso tra chi praticava il digiuno intermittente e chi seguiva approcci più convenzionali.

Secondo l’autore principale della ricerca, Luis Garegnani, del Centro associato Cochrane presso l’Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires, questo metodo “non sembra funzionare per gli adulti sovrappeso o obesi che cercano di dimagrire”. Una conclusione rilevante, considerando che l’obesità rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie globali.

Obesità in aumento: perché il tema è cruciale

I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che l’obesità tra gli adulti nel mondo è più che triplicata dal 1975. Nel 2022 circa 2,5 miliardi di persone erano in sovrappeso, di cui 890 milioni con obesità. Numeri che spiegano perché qualsiasi strategia dietetica capace di favorire il dimagrimento susciti grande interesse mediatico e scientifico.

Parallelamente alla crescita dell’obesità, il digiuno intermittente ha vissuto un vero boom di popolarità. Tuttavia, la revisione evidenzia che l’entusiasmo sui social media potrebbe essere superiore alle prove scientifiche disponibili. Gli effetti collaterali, inoltre, sono stati riportati in modo disomogeneo nei vari studi, rendendo difficile trarre conclusioni definitive sulla sicurezza.

I limiti della ricerca e cosa consigliano gli esperti

Gli stessi autori sottolineano che le evidenze disponibili sono ancora limitate. Solo 22 studi sono stati inclusi nell’analisi, molti con campioni ridotti e con una durata relativamente breve. Inoltre, la maggior parte dei partecipanti proveniva da Paesi ad alto reddito e da popolazioni prevalentemente bianche, fattore che riduce la possibilità di generalizzare i risultati a tutta la popolazione mondiale.

Pochi studi hanno analizzato gli effetti a lungo termine, un elemento fondamentale perché l’obesità è una condizione cronica. Secondo la ricercatrice senior Eva Madrid, della Cochrane Evidence Synthesis Unit Iberoamerica, con le prove attuali “è difficile formulare una raccomandazione generale” e le decisioni dovrebbero essere prese caso per caso tra medico e paziente.

Il messaggio che emerge è che non esistono soluzioni rapide o universali per dimagrire. Anche se il digiuno intermittente può funzionare per alcune persone, le basi restano quelle consolidate: alimentazione equilibrata, controllo delle calorie, attività fisica regolare e continuità nel tempo. Una realtà meno spettacolare rispetto alle promesse virali online, ma supportata da evidenze scientifiche più solide.

Radio Smeralda del 21-02-2026

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