Un vero e proprio assalto eolico coinvolge la Sardegna: secondo un report aggiornato, 209 Comuni sardi su 377 sono interessati da progetti di pale e pannelli fotovoltaici, pari al 55% del territorio isolano. Il dato, definito “enormità inaccettabile” da Piero Atzori, professore in pensione e portavoce del Gruppo tecnico del Comitadu pro sa Nurra (2.100 iscritti su Facebook), apre un acceso dibattito sulla gestione delle energie rinnovabili nell’isola.

Gli amministratori locali ribadiscono con forza: “Il destino dei territori deve deciderlo la comunità locale, non i ministeri o gli assessorati”. Secondo i sindaci, le energie rinnovabili sono ammesse esclusivamente per l’autoconsumo, evitando ogni forma di speculazione energetica che possa danneggiare il paesaggio e l’economia locale.
Atzori lancia un appello chiaro: “È ora che sindaci e cittadini riprendano insieme la battaglia contro la speculazione energetica, sulla terra ferma e in mare”. Un invito alla partecipazione attiva, per proteggere territori, ecosistemi e identità locali di fronte a un’espansione delle installazioni rinnovabili che appare fuori controllo.
A cura di Riccardo Spignesi – Giornalista di Unionesarda.it
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