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EP.02 – I meteoriti Manuel Floris e Daniele Gardiol
Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, a cura dell’astrofisico e direttore del Planetario de L’Unione Sarda, Manuel Floris.
Volgendo il nostro sguardo verso il cielo infinito capita spesso di osservare alcuni oggetti che bruciano sopra le nostre teste. Proprio di recente si è parlato di un meteorite caduto ad Armungia ma non è l’unico caso. Il coordinatore della rete Prisma dell’Inaf, il Dott. Daniele Gardiol, intervenuto in collegamento, racconta come vengono monitorati, registrati e studiati questi fenomeni.
Tra i corpi rocciosi del nostro sistema solare, la categoria più numerosa è quella costituita dagli oggetti itineranti di piccole dimensioni, astronomicamente parlando. Questi corpi celesti sono resti della formazione del Sistema Solare e si classificano con termini specifici.

Gran parte delle meteore vengono vaporizzate completamente prima di raggiungere il suolo terrestre. I pochi frammenti che riescono a sopravvivere al passaggio sono di dimensioni ridotte, con poche e rare eccezioni. Ogni giorno sulla Terra ne impattano a centinaia. Anche se perfino gli oggetti più piccoli hanno un potenziale distruttivo considerevole, in realtà questa pioggia rocciosa offre più opportunità che rischi. Questi corpi celesti, infatti, si sono formati nello sviluppo iniziale del Sistema Solare e lo studio delle meteoriti consente di indagarne, a distanza di miliardi di anni, la genesi e l’evoluzione.
La rete Prisma si occupa del monitoraggio attraverso delle telecamere che hanno il compito di osservare questi bolidi luminosi con l’obbiettivo di individuare il punto di caduta per facilitare il recupero dei frammenti; in Sardegna è appena stata attivata la terza telecamera e una quarta è in fase di attivazione.

Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
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