play_arrow
Ep. 02 – Riccardo Rocca: il 15 gennaio è il giorno del martirio di Sant’Efisio Fabio Leoni
Nuovo appuntamento con Unione Cult, in compagnia di Francesca Figus e Francesco Abate.
L’Arciconfraternita del Gonfalone sotto l’egida di Sant’Efisio celebrerà la morte del santo guerriero giustiziato a Nora il 15 gennaio del 303 dopo Cristo. Ed ecco che ai microfoni di Radiolina ospite di “Unione Cult” a raccontare la storia e le relative celebrazioni ci sarà il Terzo guardiano Riccardo Rocca.

Il terzo guardiano è un membro dell’Arciconfraternita, un confratello guardiano scelto a votazione tra i componenti della Guardiania, che avrà il compito di organizzare la festa di maggio (nonché quella di gennaio) nel migliore dei modi, in stretta collaborazione con la banca e il consiglio di amministrazione dell’Arciconfraternita e con la responsabilità della buona riuscita della manifestazione religiosa.
La commemorazione prende il via sabato 14 con la vestizione del simulacro nella chiesa di Stampace. Prosegue domenica con la messa della mattina e quella della sera. Momento topico la processione del tardo pomeriggio.
Una ricorrenza che non viene celebrata solo a Cagliari ma in numerosi paesi dell’Isola dove la devozione al santo di Antiochia è alta.
@unionesarda.it Sapevate che il giorno Sant’Efisio in realtà è il 15 gennaio? In questi giorni in Sardegna fremono i preparativi per il 1 maggio. Ma il martirio dell’uomo a cui tutta l’Isola è devota si celebra all’inizio del nuovo anno, nel giorno della sua memoria liturgica. Dunque, chi era Efisio? Qual è la sua storia? Secondo la tradizione sarebbe nato a Elìa Capitolina in asia minore, attorno al 250 d.C, da madre pagana e padre cristiano. Il giovane, al tempo – sotto il regno di Diocleziano – era un ufficiale dell’esercito romano, arrivato sulle nostre coste per sopprimere nel sangue i cristiani. A cambiare i suoi piani però una visione, con una croce luminosa e la voce di Gesù. Dopo l’evento straordinario arriva la decisione di rinnegare la missione e di abbracciare una nuova vita, diventando un fervente e coraggioso seguace di Cristo. Chiamato a rinnegare la sua fede, Efisio non cambia idea. Fu imprigionato e torturato senza sosta. E proprio in quel momento, arriva il miracolo: le ferite si rimarginavano. La notizia, in poco tempo, fa il giro della popolazione e in tanti si convertono alla religione cristiana. Così, di lì a poco, arriva la condanna a morte. Recluso prima in un carcere cagliaritano (dove oggi sorge la sua chiesetta, tanto amata dai suoi fedelissimi), è stato poi trasferito a Nora, dove è stato decapitato nel 303 d.c. E allora perché festeggiamo il 1 maggio? Scopritelo nel video di domani a mezzogiorno! Videolina sarà in diretta per Sant’Efisio con appuntamenti dal 29 aprile al 4 maggio. Seguite gli appuntamenti sul profilo di @videolinatv #Unionesarda #Videolina #santefisio #santefisio2023 #notiziesardegna #tradizionisarde ##1maggio ♬ suono originale – L’Unione Sarda
Il martirio dell’uomo a cui tutta l’Isola è devota si celebra all’inizio del nuovo anno, nel giorno della sua memoria liturgica.
Dunque, chi era Efisio? Qual è la sua storia? Secondo la tradizione sarebbe nato a Elìa Capitolina in asia minore, attorno al 250 d.C, da madre pagana e padre cristiano. Il giovane, al tempo – sotto il regno di Diocleziano – era un ufficiale dell’esercito romano, arrivato sulle nostre coste per sopprimere nel sangue i cristiani. A cambiare i suoi piani però una visione, con una croce luminosa e la voce di Gesù. Dopo l’evento straordinario arriva la decisione di rinnegare la missione e di abbracciare una nuova vita, diventando un fervente e coraggioso seguace di Cristo.
Chiamato a rinnegare la sua fede, Efisio non cambia idea. Fu imprigionato e torturato senza sosta. E proprio in quel momento, arriva il miracolo: le ferite si rimarginavano. La notizia, in poco tempo, fa il giro della popolazione e in tanti si convertono alla religione cristiana.
Così, di lì a poco, arriva la condanna a morte. Recluso prima in un carcere cagliaritano (dove oggi sorge la sua chiesetta, tanto amata dai suoi fedelissimi), è stato poi trasferito a Nora, dove è stato decapitato nel 303 d.c.
Unione Cult è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina