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Estate e spreco alimentare: in Italia finiscono nel cestino oltre 30 mila tonnellate di cibo Cristian Asara
Durante la stagione estiva tendiamo a comprare e cucinare molto più cibo del necessario, arrivando a sprecare il 30% degli alimenti. Le temperature elevate accelerano il deterioramento dei prodotti, riducendone la durata. Le stime per l’estate 2026, basate sui dati di Waste Watcher International e Too Good To Go, prevedono per l’Italia una quantità di cibo sprecato compresa tra le 30 e le 40 mila tonnellate.

La maggior parte del cibo buttato appartiene alla categoria dei prodotti da frigorifero, come frutta, verdura, pane, insalate e piatti pronti. Il fenomeno non riguarda soltanto le mura domestiche: l’accumulo di scarti alimentari interessa da vicino anche ristoranti, stabilimenti balneari e servizi d’asporto, contesti dove il cibo avanzato viene spesso gettato via direttamente a fine giornata.
Nonostante le temperature da bollino rosso, la sensibilità delle persone sul tema sta aumentando. Nel 2026 lo spreco domestico pro capite in Italia è sceso a 554 grammi a settimana, segno di una maggiore attenzione verso la conservazione. Non a caso, le ricerche sul web per acquistare borse termiche, contenitori ermetici, lunch box e macchine per il sottovuoto hanno registrato un incremento del 34%. Un piccolo sforzo organizzativo utile a ricordare che, mentre noi abbondiamo, c’è sempre qualcuno con molto meno a disposizione.
Radio Smeralda del 17 -08-2026
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