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G7, tra sviluppo e giustizia sociale: le parole di Fausto Durante Fabio Leoni
La settimana scorsa si è svolto a Cagliari il G7 “Lavoro e Occupazione” e le conclusioni ufficiali sono nella dichiarazione sul futuro del lavoro. Tutti gli organi di informazione hanno riportato come temi centrali, le trasformazioni del lavoro, l’inclusione, l’intelligenza artificiale, le pari opportunità e tanto altro ancora. Per parlare del summit appena concluso, e non solo, è intervenuto in studio, Fausto Durante, segretario della Cigl Sardegna che dichiara: “A differenza di altre occasioni, in cui il contributo delle diverse forze sociali e produttive e delle diverse organizzazione di interesse che partecipano ai lavori del G7, è stato meno preso in considerazione del solito”.

Durante sostiene che la Cgil ha voluto comunque organizzare, immediatamente prima della riunione dei ministri, il vertice di tutti i sindacati dei paesi del G7 e asserisce: “Il nostro documento parte da una considerazione” e aggiunge: “oggi nel mondo è a rischio il tema della democrazia e la tenuta dei sistemi democratici e quando questa è a rischio, in genere i modelli di sicurezza sociale e tutte le strutture sono a rischio”.
Secondo il segretario della Cgil Sarda, il primo obiettivo da perseguire è quello di salvaguardare il primato della legge dello stato di diritto e mettere subito al riparo il mondo del lavoro dai rischi di crisi e di disgregazione dei processi democratici e soprattutto della pace nel mondo che bisogna garantire.
