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In carcere chi maltratta gli animali: il Senato approva la legge

today30 Maggio 2025 33

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Animali, pene più dure: scatta il carcere per i maltrattamenti

L’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge che introduce pene più severe per i crimini contro gli animali. Il provvedimento, passato con voto per alzata di mano, era già stato approvato alla Camera nel novembre scorso e non ha subito modifiche, rendendo così definitiva la sua entrata in vigore. Il testo, presentato dalla parlamentare di NM Michela Vittoria Brambilla, rappresenta un passo avanti nella tutela degli animali, rafforzando il quadro normativo relativo ai maltrattamenti e agli abusi.

Un gatto

Gli animali diventano soggetti titolari di diritti

Una delle principali novità introdotte dalla legge riguarda il cambio di prospettiva giuridica: non si parla più di “tutela del sentimento per gli animali” da parte degli esseri umani, ma di tutela diretta degli animali come soggetti di diritto. In Aula, la maggioranza ha sottolineato come gli animali vengano ora messi al centro delle tutele giuridiche, riconoscendo loro una dignità autonoma, indipendente dalla percezione umana.

Carcere a chi maltratta gli animali: le novità previste dalla legge

La nuova legge comporta importanti modifiche al Codice Penale e al Codice di Procedura Penale, prevedendo un inasprimento generale delle pene per i reati contro gli animali. Di seguito, i punti principali:

  • Raddoppio delle multe per chi organizza eventi violenti con animali: da 15.000 a 30.000 euro.

  • Combattimenti tra animali: da 2 a 4 anni di reclusione per gli organizzatori, con fino a 30.000 euro di multa per i partecipanti.

  • Uccisione di un animale: reclusione da 6 mesi a 4 anni, con multe fino a 60.000 euro.

  • Maltrattamenti: pene fino a 2 anni di carcere, senza possibilità di sostituire la pena con sanzioni pecuniarie.

  • Divieto di abbattimento degli animali coinvolti, che dovranno restare sotto custodia fino al termine del processo.

Maggiori poteri alle associazioni animaliste e nuove banche dati

Le associazioni per la protezione degli animali potranno richiedere il riesame del sequestro per garantire condizioni migliori agli animali coinvolti. Per i reati abituali contro gli animali, le misure di prevenzione saranno simili a quelle usate contro il crimine organizzato.

Inoltre:

  • Sanzioni più dure contro l’abbandono e il traffico illecito di animali.

  • Fino a 5.000 euro di multa per chi tiene animali domestici legati con catene.

  • Coordinamento rafforzato tra le forze dell’ordine con una nuova banca dati dedicata alla raccolta e analisi dei reati contro gli animali.

  • Divieto assoluto di uso commerciale delle pellicce di gatti domestici.

Nessun aumento dei costi per lo Stato

Importante sottolineare che l’introduzione della legge non comporterà nuove spese per lo Stato. Il provvedimento è stato strutturato per rafforzare la lotta ai reati contro gli animali senza impattare sul bilancio pubblico.

A cura di Veronica Fadda – Giornalista di Unionesarda.it

Caffè Corretto del 30-05-2025

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