Tragico incidente questa mattina a Selargius, sulla statale 554, dove un motociclista ha perso la vita in uno scontro con un camion. La vittima, un uomo di 55 anni. Efisio Pancrazio Saba, originario di Cagliari ma nato in Svizzera è morto accanto alla sua moto, dopo un impatto con un autoarticolato lungo la 554, nel territorio di Selargius. Il conducente del camion si è immediatamente fermato per prestare soccorso.Il punto con il giornalista di Unionesarda.it Riccardo Spignesi.

Lo scontro si è verificato dopo le ore 7, in territorio di Selargius, all’altezza di Minimax, al chilometro 8,800 della statale 554. Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori del 118, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile, poiché le condizioni dell’uomo erano apparse disperate fin dal primo momento.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorritori del 118, i vigili del fuoco per fornire assistenza e il personale dell’Anas. I carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. La carreggiata interessata dallo scontro è stata chiusa al traffico, provocando forti rallentamenti nella circolazione lungo la statale.
Sindaci ed esperti concordano: c’è un enorme lavoro collettivo da fare sulla sicurezza stradale. Interventi sul sistema della mobilità possono fare la differenza tra la vita e la morte. “Non possiamo lasciare la vita nelle sole mani dei ragazzi. Dobbiamo insegnare meglio il valore del viaggiare in sicurezza, ma è necessario anche investire in maniera seria sulle infrastrutture stradali. Troppe tragedie potrebbero essere evitate modificando i tracciati”, ha dichiarato Daniela Falconi, sindaca di Fonni. La sindaca ricorda il dolore di quattro giovani vite spezzate in un solo giorno di ottobre: il più grande aveva 22 anni, il più piccolo appena 17.
Anche Massimo Zedda sottolinea la necessità di azioni immediate. Non solo sensibilizzazione, ma interventi concreti per proteggere pedoni e automobilisti. Tra le misure in discussione, restringimenti delle carreggiate, attraversamenti pedonali rialzati e altre infrastrutture mirate a ridurre i rischi. Le recenti tragedie, tra cui le morti di Beatrice, Guan, Najibe, Alessandro, Simone e Giorgia, evidenziano l’urgenza di agire per salvare vite.
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