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La rassegna cinematografica “Visioni sarde nel mondo” in Turchia

today24 Gennaio 2024

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Visioni Sarde nel Mondo: prima tappa in Turchia

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    La rassegna cinematografica “Visioni sarde nel mondo” in Turchia Giuseppe Valdes

Bandiera a mezz’asta in segno di lutto per la scomparsa di Gigi Riva. E’ il gesto dell’Associazione dei sardi a Torino, il circolo Antonio Gramsci. Stefano Birocchi ha intervistato Enzo Cugusi, facente parte del direttivo del circolo torinese. Il messaggio pubblicato dal circolo sulla propria pagina Facebook ha avuto grande risalto in Piemonte, tra i tanti sardi emigrati. L’intervista è stata anche l’occasione per parlare della rassegna cinematografica Visioni sarde nel mondo. 

Visioni sarde nel mondo

La rassegna cinematografica “Visioni sarde nel mondo” fa il suo debutto in Turchia come prima tappa del tour internazionale. Il 25 gennaio alle 19, la sala teatro dell’Istituto italiano di Cultura di Istanbul ospiterà la proiezione dei cortometraggi selezionati per il 2024. Queste opere, caratterizzate da un approccio nostalgico e progressista, divertente e disincantato, esplorano temi legati alla storia e cultura locale, alla fuga e allo smarrimento (personale e degli altri), oltre all’analisi introspettiva dell’animo umano. Il tutto ambientato in una Sardegna contemporaneamente attuale e selvaggia.

La prima tappa

La tappa del 25 gennaio segna l’inizio di una serie di proiezioni in Turchia. In seguito a colloqui tra Francesco Pongiluppi dell’Università di Torino, dirigente dell’Associazione Sardi Gramsci di Torino, co-organizzatore del tour “Visioni Sarde”, e i responsabili dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, sono previste ulteriori proiezioni con il coinvolgimento della Regione Sardegna. Queste iniziative mirano a creare giornate o settimane dedicate alla cultura sarda.

I titoli dei cortometraggi in programma:

  1. “Dali”a di Joe Juanne Piras – Un thriller drammatico che segue una psicologa infantile alle prese con un caso delicato e complesso di smarrimento e ossessioni.
  2. “Giù cun giuali” di Michela Anedda – La storia di cugini diversissimi tra loro che, giocando, trovano un modo per andare oltre le apparenze.
  3. “Incappucciati, Foschi” di Nicola Camoglio – Una coppia si trova coinvolta con una banda di rapitori, esplorando la realtà incerta degli anni ’70 in Sardegna.
  4. “La punizione del prete” di Francesco Tomba, Chiara Tesser – Un avido prete e un astuto cieco avviano una trattativa che metterà a nudo la furbizia di uno sull’avarizia dell’altro.
  5. “Quello che è mio” di Gianni Cesaraccio – Quattro ex soldati malati terminali compiono rapine per riprendersi ciò che lo Stato gli ha negato.
  6. “Ranas” di Daniele Arca – Due amici affrontano sfide che mettono alla prova coraggio, concezione della vita e rapporto con la morte.
  7. “Spiaggia libera” di Ludovica Zedda – Un confronto tra generazioni e la difficoltà di trovare equilibrio tra sogno e realtà in una spiaggia deserta.
  8. “Ti aspetto qui” di Gabriele Brundu – Un bambino di 9 anni deve ristabilire l’equilibrio nella sua vita dopo un evento sconvolgente.
  9. “Tilipirche” di Francesco Piras – Un’invasione di cavallette costringe un allevatore ad affrontare il passaggio di testimone con il figlio, abbandonando le attività.

Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 24-01-2024


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