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Lucido Festival, “Strupiaus” porta l’arte nelle periferie

micFrancesca Figus e Le Lucido Sottiletoday28 Agosto 2026 11

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Lucido Festival 2026: “Strupiaus” trasforma le periferie in centro culturale

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    Lucido Festival, “Strupiaus” porta l’arte nelle periferie Fabio Leoni

Il Lucido Festival 2026, intitolato “Strupiaus”, prende il via con un programma diffuso tra Cagliari, Elmas e diverse periferie cittadine. Tiziana Troja e Michela Sale Musio, anime di Lucido Sottile dal 2002, raccontano una manifestazione che unisce spettacolo, partecipazione e inclusione. Il termine “strupiau”, nello slang sardo, indica qualcosa di storpio, ferito o imperfetto, ma nel linguaggio cagliaritano può assumere anche un significato sorprendentemente positivo. “La ferita, appunto strupiau, dove la mutilazione diventa meraviglia”, spiega Tiziana Troja, sintetizzando l’identità dell’edizione.

Lucido Sottile (sito ufficiale)

Dalle periferie al centro

Il Lucido Festival trasforma quindi le periferie in luoghi centrali della produzione culturale, coinvolgendo quartieri come Is Mirrionis, San Michele e Pirri, oltre a Elmas. Il programma comprende spettacoli, laboratori, Agorà e iniziative dedicate alla cittadinanza attiva, con una rete di associazioni impegnate sul territorio. Tra gli appuntamenti figurano anche un’anteprima al T Hotel e un evento itinerante sulla linea 1 del CTM, previsto a settembre. Finalmente la periferia diventa il centro di un festival diffuso totalmente gratuito, sottolinea Tiziana Troja, evidenziando la vocazione inclusiva della manifestazione.

Ventiquattro anni di Lucido Sottile

Dal 2002 Tiziana Troja e Michela Sale Musio portano avanti il percorso di Lucido Sottile, mantenendo una forte apertura verso le nuove generazioni e verso progettualità capaci di rinnovare il linguaggio artistico. Nel 2026, dopo ventiquattro anni di attività condivisa, le due artiste rivendicano una creatività ancora energica e una crescente attenzione alla collaborazione. Il festival coinvolge inoltre realtà sociali e territoriali, tra cui il Centro di Salute Mentale. “Significa circondarsi di giovani in grado di condividere il nostro messaggio, i nostri valori”, afferma Troja, raccontando la continuità di una compagnia sempre più aperta.

Intervista a cura di Francesca Figus

Caffè Corretto del 28-08-2026

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