Intervista a cura di Veronica Fadda
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Luna rossa e eclissi totale, perché non sarà visibile dall’Italia? Veronica Fadda e Manuel Floris
Si torna a parlare di luna rossa e di eclissi totale, un fenomeno che ha attirato l’attenzione di utenti e appassionati di astronomia. Ospite in radio, l’astrofisico e direttore del Planetario dell’Unione Sarda Manuel Floris ha voluto subito rassicurare il pubblico. “È tutto sotto controllo”, ha dichiarato, spiegando che l’eclissi non sarà visibile dall’Italia. Quando la Terra si trova tra Sole e Luna, solo una parte del pianeta può osservare il fenomeno, mentre l’altra resta esclusa.

Il termine luna rossa, o luna di sangue, deriva dall’effetto ottico che si verifica durante l’eclissi totale di Luna. “La Luna, entrando nel cono d’ombra della Terra, viene illuminata dalla luce che attraversa l’atmosfera terrestre”, ha spiegato Floris. La luce solare, filtrata dall’atmosfera, assume tonalità rossastre simili a quelle del tramonto. Tuttavia, in Italia la Luna sorgerà già a fenomeno concluso e apparirà chiara o leggermente gialla, non rossa.
L’eclissi totale non è solo uno spettacolo astronomico, ma un evento rilevante anche per le missioni spaziali. Floris ha sottolineato che “per un ipotetico abitante lunare oggi sarebbe un’eclissi di Sole molto lunga”. Durante il fenomeno, la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA resterà per circa quattro ore senza luce solare. Per questo motivo verrà attivata la modalità di risparmio energetico, poiché la Terra oscurerà temporaneamente il Sole dalla superficie lunare.