Nuova notte di tensione nel centro di Cagliari, dove aggressioni, furti e risse confermano un fenomeno di malamovida che non accenna a diminuire. Gli episodi si sono verificati tra sabato e domenica, interessando diverse aree della città anche oltre la cosiddetta “zona rossa”. Il primo caso è avvenuto nel Corso Vittorio Emanuele II, dove una turista è stata derubata della borsa da un gruppo di giovani. Il tentativo di intervento da parte dei titolari di una pizzeria si è trasformato in un’aggressione, segnando l’ennesimo episodio di violenza urbana. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Secondo le ricostruzioni, padre e figlio – proprietari del locale – hanno inseguito i responsabili del furto senza riuscire a fermarli. Durante l’inseguimento si sarebbero imbattuti in altri ragazzi e uno di loro avrebbe colpito il padre al volto, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi. Poco dopo, un altro episodio violento si è verificato in via Roma, all’angolo con Largo Carlo Felice, dove una lite tra due uomini è degenerata: un 35enne è stato trasportato in ospedale in codice giallo. L’aggressore è stato identificato e denunciato dalla polizia, che non esclude possibili collegamenti tra i due episodi.
Le forze dell’ordine avevano già intensificato i controlli nelle ore precedenti tra piazza Matteotti e piazza del Carmine, identificando 59 persone, di cui 25 prive di documenti. Nella stessa notte, i carabinieri hanno arrestato un 46enne accusato di furto aggravato dopo essere stato sorpreso mentre sottraeva documenti da un’auto in sosta. L’uomo è stato fermato poco dopo e trattenuto in attesa di giudizio. Gli ultimi eventi riaccendono il dibattito sulla sicurezza nel centro cittadino e sull’efficacia delle misure di contrasto alla malamovida.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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