• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightMaltempo in Sardegna, cala il rischio ma resta l’allerta
play_arrow

Interviste

Maltempo in Sardegna, cala il rischio ma resta l’allerta

micAndrea Sechi, Mauro Merellatoday5 Novembre 2026

Sfondo
share close

Maltempo in Sardegna, situazione in miglioramento: criticità a Golfo Aranci dopo le forti piogge

  • cover play_arrow

    Maltempo in Sardegna, cala il rischio ma resta l’allerta Andrea Sechi, Mauro Merella

Il maltempo ha colpito meno intensamente del previsto gran parte della fascia orientale della Sardegna, interessata da un’allerta rossa diramata dalla Protezione Civile regionale. La situazione è complessivamente migliorata rispetto agli scenari previsionali, ma non mancano criticità localizzate, soprattutto a Golfo Aranci, dove nelle ultime ore sono state registrate precipitazioni particolarmente intense, con accumuli compresi tra 100 e 120 millimetri. A fare il punto sull’evoluzione dell’emergenza è stato l’ingegner Mauro Merella, direttore generale della Protezione Civile della Sardegna.

Pioggia (Pixabay)

Maltempo in Sardegna, precipitazioni intense a Golfo Aranci

Nonostante le previsioni meteorologiche indicassero uno scenario particolarmente critico per il settore orientale dell’Isola, gli eventi registrati durante la notte e nelle prime ore della mattinata sono risultati meno intensi rispetto alle attese. Alcuni territori, tuttavia, hanno dovuto fare i conti con precipitazioni abbondanti.

La situazione più delicata si è verificata a Golfo Aranci, dove le piogge hanno raggiunto accumuli significativi, provocando allagamenti che hanno interessato strade e abitazioni. Le strutture operative sono intervenute per fronteggiare le criticità e garantire il supporto necessario all’amministrazione comunale.

Come ha spiegato Merella, la Protezione Civile regionale si è attivata anche per coinvolgere ulteriori squadre di volontari provenienti da altri Comuni, con l’obiettivo di rafforzare il dispositivo di intervento a disposizione del sindaco.

Il direttore generale ha sottolineato la portata delle precipitazioni registrate nel territorio gallurese: «Alcuni Comuni, in particolare Golfo Aranci, hanno avuto precipitazioni particolarmente intense, con 100-120 millimetri nelle ultime ore e anche di più considerando un arco temporale superiore».

Allerta rossa declassata, ma resta alta l’attenzione

Il miglioramento delle condizioni meteorologiche ha consentito alla Protezione Civile di rivedere il livello della fase operativa. Nel corso della mattinata, infatti, si è proceduto al passaggio dalla fase di preallarme a quella di attenzione, alla luce di un’evoluzione meteorologica meno critica rispetto a quella inizialmente prevista.

Un declassamento che, tuttavia, non deve essere interpretato come un ritorno immediato alla normalità. Le criticità presenti in alcuni territori, come dimostra proprio il caso di Golfo Aranci, richiedono ancora un’attività di monitoraggio e intervento da parte delle strutture competenti.

Merella ha voluto chiarire proprio questo aspetto, invitando a non abbassare la guardia: «Il declassamento non vuol dire che il sistema possa abbassare la guardia. Deve esserci sempre un livello di attenzione molto importante».

La Sardegna orientale fuori dalla fase più critica

Secondo quanto riferito dal direttore generale della Protezione Civile, gran parte delle precipitazioni previste dai modelli meteorologici non ha interessato direttamente la terraferma, ma si è concentrata prevalentemente sul mare, anche a una certa distanza dalla costa.

Un elemento che ha contribuito a limitare le conseguenze dell’ondata di maltempo sulla fascia orientale dell’Isola, evitando che si verificassero gli scenari più preoccupanti prospettati nelle ore precedenti.

La macchina regionale della Protezione Civile ha continuato a operare attraverso il coordinamento delle amministrazioni locali, dei volontari e delle diverse strutture operative coinvolte nella gestione dell’emergenza.

Nel tracciare un bilancio delle attività svolte, Merella ha evidenziato l’importanza della risposta organizzativa dei territori: «In tutti i Comuni coinvolti è stato, in un certo senso, un momento di esercitazione, perché il sistema ha risposto prontamente. C’è stata veramente un’ottima organizzazione a livello territoriale».

Maltempo in Sardegna: allerta meteo, cosa succede nelle prossime ore

L’attenzione resta concentrata soprattutto sull’evoluzione delle condizioni meteorologiche nella fascia orientale della Sardegna. Secondo quanto anticipato da Merella durante l’intervista, il quadro di allerta sarebbe rimasto attivo fino alle ore 21, con un successivo ritorno al codice verde.

Il direttore generale ha inoltre annunciato la pubblicazione di un nuovo bollettino per aggiornare il quadro previsionale relativo alla serata e alla giornata successiva, con l’indicazione di un possibile codice giallo.

Il ritorno al codice verde, ha precisato, non esclude comunque la possibilità di fenomeni temporaleschi isolati, che potrebbero manifestarsi anche in assenza di un’allerta significativa.

Merella ha richiamato l’attenzione su questo aspetto: «Il codice verde, come sappiamo tutti, può comunque comportare dei temporali che si possono verificare in maniera isolata».

Previsioni meteo, il confronto con la Protezione Civile nazionale

L’evento meteorologico era stato seguito con particolare attenzione anche a livello nazionale. I modelli previsionali, infatti, indicavano uno scenario potenzialmente critico e convergevano sull’evoluzione che aveva portato all’emissione dell’allerta rossa per il settore orientale della Sardegna.

Proprio la gravità delle previsioni aveva determinato un confronto con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che nella serata precedente aveva convocato una riunione dedicata alla situazione meteorologica sull’Isola.

Nonostante le valutazioni tecniche e le indicazioni previsionali, gli eventi effettivamente verificatisi non hanno confermato lo scenario più severo. Una circostanza che ha permesso alla maggior parte dei territori interessati di attraversare la notte e la mattinata senza particolari emergenze, fatta eccezione per alcune situazioni localizzate.

Merella ha ricostruito così il divario tra le previsioni e quanto effettivamente accaduto: «I modelli erano tutti convergenti su questa previsione e c’era stata anche un’attenzione da parte del Dipartimento nazionale. In realtà, poi, lo scenario non è stato confermato dagli eventi che si sono verificati, per fortuna».

Protezione Civile Sardegna, monitoraggio e interventi sul territorio

Il quadro generale resta meno preoccupante rispetto a quello inizialmente prospettato, ma l’emergenza non può ancora considerarsi completamente superata. Le criticità registrate a Golfo Aranci dimostrano quanto possano essere significativi gli effetti delle precipitazioni intense anche quando il resto del territorio non viene interessato dagli eventi più estremi.

La priorità della Protezione Civile della Sardegna rimane il monitoraggio delle condizioni meteorologiche, il coordinamento delle squadre operative e il supporto ai Comuni maggiormente colpiti.

L’esperienza delle ultime ore ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale della collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e volontariato, elementi essenziali per affrontare tempestivamente eventuali situazioni di emergenza.

Il messaggio conclusivo che emerge dalle parole del direttore generale Mauro Merella è improntato alla prudenza: la situazione è migliorata, ma l’attenzione deve rimanere alta, soprattutto nei territori dove le precipitazioni hanno già provocato allagamenti e disagi.

Intervista a cura di Andrea Sechi

La Strambata del 05-11-2026

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata