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Maratona di New York, l’impresa dei sardi: Serreli chiude in 3h20’47” Alessandra Ragas, Luca Monteleone e Antonio Serrelli
La Maratona di New York celebra cinquant’anni dal suo storico percorso attraverso tutti e cinque i distretti della Grande Mela. L’edizione dell’anniversario ha superato quota 60mila partecipanti, trasformando le strade newyorkesi in una grande festa dello sport. Tra i protagonisti anche numerosi corridori sardi, alcuni riconoscibili dalla maglia del Cagliari e altri dalla bandiera dei Quattro Mori. Un’esperienza internazionale vissuta con motivazioni differenti, tra sfida personale, spirito competitivo e orgoglio isolano. «È stata un’esperienza pazzesca», raccontano Luca Monteleone e Francesca Serrau, sintetizzando l’emozione di aver raggiunto insieme il traguardo.

La coppia cagliaritana, formata dal filmmaker e fotografo Luca Monteleone e da Francesca Serrau, titolare dello studio GlamUp, ha completato i 42 chilometri in circa sei ore. Nessuna ambizione agonistica, ma il desiderio di vivere insieme un’impresa preparata con impegno e determinazione. Ad aspettarli all’arrivo c’erano il figlio e alcuni amici, con cui hanno condiviso il momento più emozionante. Luca ha scelto di indossare la maglia rossoblù, portando simbolicamente la Sardegna negli Stati Uniti. «La cosa più bella era sentirsi gridare Forza Cagliari, Casteddu o Sardinia dai newyorkesi presenti a bordo strada», racconta.
Per Luca e Francesca, la Maratona di New York è stata soprattutto un’esperienza umana, resa indimenticabile dall’affetto del pubblico lungo tutto il percorso. Migliaia di persone hanno accompagnato i partecipanti con applausi, incoraggiamenti e manifestazioni spontanee di entusiasmo. Un sostegno prezioso anche per chi, come loro, non pratica abitualmente la corsa a livello agonistico. Francesca descrive con particolare intensità questa partecipazione collettiva, sottolineando quanto sia stato sorprendente ricevere incoraggiamenti da perfetti sconosciuti. «Ti senti proprio aiutata e spronata da chi davvero non ti conosce», spiega, consigliando a tutti di provare questa esperienza.

Tra i risultati sportivi spicca quello di Antonio Serreli, 46 anni, originario di Sinnai e portacolori dell’Atletica Maracalagonis. Alla sua terza maratona Major del 2026, dopo Londra e Berlino, ha concluso la prova newyorkese in 3 ore, 20 minuti e 47 secondi, risultando il più veloce tra i sardi presenti. Per lui si trattava di un sogno inseguito a lungo, dopo due precedenti tentativi sfumati. La preparazione, iniziata ad agosto con temperature particolarmente elevate, è stata impegnativa. «Inseguivo da tempo il sogno di partecipare alla maratona di New York», racconta. Particolarmente emozionante l’arrivo a Central Park, dopo aver attraversato Brooklyn, Queens, Manhattan, The Bronx e Staten Island.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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