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Michele Mari al Festival della Marina di Villasimius Giuseppe Valdes
Il Festival della Marina di Villasimius entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione 2026. Venerdì 17 luglio alle 21:30, nella Piazzetta Molo S della Marina di Villasimius, saranno protagonisti Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026, e Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci. L’incontro offrirà al pubblico un viaggio nella storia del premio letterario più prestigioso d’Italia e nella narrativa contemporanea.

Stefano Petrocchi ha raccontato i motivi del successo del Premio Strega, che nel 2026 ha festeggiato la 80ª edizione. Secondo il direttore della Fondazione Bellonci, il premio è diventato fin dalla nascita un punto di riferimento della cultura italiana. In questi ottant’anni ha accompagnato l’evoluzione della società, della lingua e della letteratura.
Il Premio Strega ha contribuito a far crescere la passione per il romanzo italiano. Nel tempo ha costruito un forte rapporto di fiducia con i lettori. Un legame che spesso si riflette anche nel successo commerciale dei libri vincitori.
Per Petrocchi, il Premio Strega rappresenta oggi un riferimento non solo per il mondo editoriale, ma anche per il grande pubblico. È considerato uno dei riconoscimenti più autorevoli della narrativa italiana contemporanea.
etrocchi ha parlato anche del suo libro “Romanzo privato”, dedicato a Maria Bellonci, fondatrice del Premio Strega insieme agli Amici della Domenica. Il volume vuole riportare l’attenzione soprattutto sulla Bellonci scrittrice, spesso ricordata più come organizzatrice culturale che come autrice.
Maria Bellonci esordì nel 1939 con “Lucrezia Borgia”, un’opera che vinse il Premio Viareggio e fu tradotta in molti Paesi. In seguito pubblicò anche “Segreti dei Gonzaga”, confermandosi tra le più importanti autrici italiane del Novecento.
Dal 1947 dedicò gran parte del suo lavoro alla promozione della letteratura italiana attraverso il Premio Strega. Questa attività finì per mettere in secondo piano la sua produzione letteraria.
Le due anime della sua vita si ricongiunsero simbolicamente nel 1986. Il suo ultimo romanzo, “Rinascimento privato”, vinse infatti il Premio Strega. Il riconoscimento fu però assegnato postumo, perché Maria Bellonci era scomparsa pochi mesi prima.
Petrocchi ha definito la vittoria di Michele Mari un riconoscimento importante. Lo scrittore, che ha esordito alla fine degli anni Ottanta, è considerato una delle voci più autorevoli della narrativa italiana contemporanea. Nel corso della sua carriera ha firmato opere diventate punti di riferimento per lettori e critica.
L’edizione 2026 del Premio Strega ha celebrato anche gli 80 anni della manifestazione. Le celebrazioni sono state accompagnate da una grande mostra al MACRO di Roma, dedicata alla storia del premio e ai suoi protagonisti.
Petrocchi ha ricordato anche le polemiche che hanno coinvolto due dei finalisti. Le ha definite una vicenda spiacevole, ma ha ribadito che il vero valore del Premio Strega resta nei libri, nei lettori e nel giudizio della giuria.
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