Il morbillo, malattia che si pensava sotto controllo, è tornato prepotentemente all’attenzione pubblica a causa di una grave epidemia negli Stati Uniti, dove si sono registrati numerosi casi e purtroppo anche decessi. L’allarme ha riacceso il dibattito sull’efficacia delle vaccinazioni e sulla pericolosa “stanchezza vaccinale” che sta colpendo anche l’Italia.

Come ha spiegato Roberto Parrella, infettivologo e presidente SIMIT (Società italiana malattie infettive e tropicali), il morbillo è una malattia infettiva altamente contagiosa. Sebbene in molti casi si risolva spontaneamente, fino al 30% dei pazienti può sviluppare complicazioni gravi come polmonite, encefalite e, nei casi più estremi, la morte.
Le persone più a rischio sono i bambini sotto i 5 anni e i soggetti immunodepressi, le cui difese naturali non riescono a contrastare efficacemente il virus. In queste fasce fragili si concentra la maggior parte dei casi gravi e dei decessi.
A contrastare il morbillo esiste un vaccino vivo attenuato, che si è rivelato estremamente efficace nel prevenire la malattia e le sue complicazioni. Secondo le stime ufficiali, dal 2000 al 2023 il vaccino contro il morbillo ha salvato decine di milioni di vite nel mondo. Grazie a campagne vaccinali estese, il morbillo era stato ridotto drasticamente in numerosi Paesi, compresa l’Italia.
Nonostante l’efficacia comprovata, negli ultimi anni si è diffuso un calo dell’adesione vaccinale, spesso definita “vaccine fatigue” o stanchezza vaccinale. Questo fenomeno riguarda anche il vaccino contro il morbillo, e l’Italia non fa eccezione: i dati sulle coperture vaccinali sono inferiori a quanto raccomandato dall’OMS. Il rischio concreto è il ritorno di focolai epidemici, come dimostrano i casi registrati in varie zone del mondo, incluso il tragico episodio avvenuto in Texas, dove il morbillo ha causato dei decessi.
L’allerta è rivolta in particolare a genitori, mamme e pediatri, affinché si facciano promotori di una corretta informazione sul vaccino. La vaccinazione resta l’arma più potente contro il morbillo, capace di proteggere sia i singoli individui che l’intera comunità attraverso l’immunità di gregge. In un contesto in cui l’informazione scientifica deve prevalere sulla disinformazione, è fondamentale riportare al centro la cultura della prevenzione.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Stramabata del 03-06-2025
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