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Multe da autovelox in Sardegna: incassati 5,5 milioni di euro Giuseppe Valdes
Oltre 5,5 milioni di euro incassati dai Comuni sardi grazie alle multe per eccesso di velocità nel 2025. È quanto emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui rendiconti pubblici degli enti locali. A guidare la classifica degli autovelox in Sardegna è Monastir, con oltre 2 milioni di euro di proventi, seguita da Decimomannu e Monserrato. Numeri che riaccendono il dibattito sul ruolo degli autovelox, tra prevenzione degli incidenti stradali e sicurezza della circolazione.
A commentare i dati è Andrea Polo, Chief Communication Officer di Facile.it, che sottolinea come il tema non riguardi soltanto gli incassi dei Comuni, ma soprattutto la necessità di ridurre gli incidenti stradali, ancora troppo numerosi in Sardegna, soprattutto durante il periodo estivo.
Secondo i dati elaborati da Facile.it, nel 2025 i Comuni sardi hanno incassato complessivamente circa 5,5 milioni di euro dalle sanzioni per il superamento dei limiti di velocità rilevate tramite autovelox fissi e mobili.
Al primo posto si colloca Monastir, con oltre 2 milioni di euro, seguita da Decimomannu, che supera 1,8 milioni di euro. Più distanziata Monserrato, con circa 650 mila euro, mentre Cagliari registra quasi 565 mila euro di introiti. Completa la graduatoria Iglesias, con oltre 304 mila euro.
Andrea Polo evidenzia però un aspetto spesso trascurato: gli incassi non corrispondono necessariamente alle multe elevate ai residenti del Comune. Località attraversate quotidianamente da migliaia di automobilisti, come Monastir, registrano infatti un numero molto elevato di verbali proprio per l’intenso traffico di passaggio.
Il rappresentante di Facile.it ricorda inoltre che la normativa prevede l’obbligo di reinvestire una parte significativa di questi proventi nella sicurezza stradale, finanziando interventi come manutenzione delle carreggiate, miglioramento della segnaletica, installazione di barriere di protezione, potenziamento della Polizia Locale e altre opere destinate alla prevenzione degli incidenti.
Il tema delle multe si lega inevitabilmente alla sicurezza sulle strade. La velocità eccessiva continua infatti a rappresentare una delle principali cause degli incidenti stradali, insieme alla distrazione durante la guida.
Secondo Andrea Polo, l’estate resta il periodo più delicato. L’aumento dei flussi turistici, il maggiore utilizzo delle due ruote e le strade più trafficate fanno crescere il rischio di sinistri. Solo nell’estate precedente, tra giugno e agosto, in Sardegna si sono registrati 119 incidenti con lesioni alle persone, un dato che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione.
Molti incidenti avvengono inoltre nei centri urbani, dove gli automobilisti, approfittando di strade meno congestionate rispetto ai mesi invernali, tendono ad aumentare la velocità senza considerare la presenza di pedoni, attraversamenti e altri potenziali pericoli.
Un ulteriore elemento di rischio riguarda i veicoli a noleggio, in particolare le motociclette utilizzate dai turisti. Chi guida un mezzo non abituale può avere maggiori difficoltà nella gestione della frenata, delle curve e delle condizioni della strada, aumentando così le probabilità di incidente.
Per Facile.it il ruolo degli autovelox deve essere interpretato soprattutto come strumento di prevenzione. Ridurre la velocità significa diminuire la probabilità e la gravità degli incidenti, salvaguardando la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni.
Andrea Polo invita gli automobilisti a non abbassare mai la guardia, soprattutto durante gli spostamenti estivi. Distrazione e velocità restano le prime cause dei sinistri, mentre una guida prudente permette di evitare conseguenze ben più gravi di una semplice sanzione.
C’è infine anche un risvolto economico spesso sottovalutato. Un incidente con responsabilità può determinare un aumento del premio dell’assicurazione RC Auto, facendo crescere i costi negli anni successivi. Per questo motivo rispettare i limiti di velocità non significa soltanto evitare una multa, ma anche contenere le spese e contribuire a rendere le strade più sicure per tutti.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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