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Caffè Corretto

Problemi sul volo Cagliari-Milano: aeromobili vecchi di 20 anni (in media)

today12 Giugno 2025 180

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Problemi sul volo Cagliari-Milano, il direttore Dessì: “E’ un problema anche politico”

Tiene banco in Sardegna la polemica sulla continuità territoriale aerea, dopo l’episodio avvenuto due sere fa a bordo di un volo Aeroitalia Cagliari-Linate, durante il quale si sono automaticamente sganciate le maschere d’ossigeno, generando apprensione tra i passeggeri.

Aereo

Momenti di paura a bordo del volo Aeroitalia Cagliari-Milano

Il fatto si è verificato mentre il volo era già in quota: un rumore anomalo e la discesa delle maschere per la respirazione hanno creato momenti di tensione, anche se non si è trattato di una vera emergenza, ma – come sostiene la compagnia – di un calo di pressurizzazione che rientra nei possibili accadimenti tecnici in volo. Tuttavia, l’episodio ha riportato l’attenzione sullo stato del trasporto aereo da e per la Sardegna.

La Regione alza la voce e chiede chiarezza

La Regione Sardegna, che ha promosso l’attuale bando per la continuità territoriale, ha chiesto all’ENAC un’indagine approfondita per accertare cosa sia realmente accaduto. Pur consapevole che la flotta di Aeroitalia viaggia in sicurezza, l’ente regionale era anche al corrente che l’età media degli aerei impiegati supera i 20 anni.

“Una macchina di 20 anni può ancora portarci ovunque, ma sappiamo bene che non è più nuova”, è uno dei paragoni utilizzati per spiegare la situazione. Secondo il direttore delle testate giornalistiche del Gruppo Unione Sarda Emanuele Dessì, il problema risiede nel fatto che nel bando di gara non era stato previsto alcun limite all’età media degli aeromobili.

 

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Dessì: “È ora che la Regione tratti con decisione a Bruxelles”

Emanuele Dessì, direttore delle testate del Gruppo L’Unione Sarda, ha commentato l’episodio evidenziando le responsabilità strutturali che ricadono sulla politica regionale: “Il problema non è solo l’aereo con vent’anni di servizio. Il problema è che la Regione, storicamente, non ha mai avuto il coraggio di andare a Bruxelles a trattare davvero, a rivendicare un sistema serio di insularità.”

Secondo Dessì, la Sardegna dovrebbe essere trattata al pari delle altre regioni italiane e europee, ma con le giuste compensazioni legate alla propria condizione di isola: “Chi vive a Bolzano può prendere un treno o la macchina. Noi no. E quindi dobbiamo essere messi nelle condizioni di viaggiare in sicurezza, con le stesse garanzie.” Il direttore ha anche sottolineato l’importanza di inserire nel prossimo bando criteri tecnici più stringenti, in modo da prevenire disagi legati all’età dei velivoli e garantire standard di servizio più elevati.

Una riflessione sul futuro della continuità territoriale

Le recenti dichiarazioni dell’assessora ai Trasporti Barbara Manca, che aveva sostenuto che “la Regione può fare poco” su alcuni bandi gestiti dal Ministero, sono state oggetto di critiche. Ma oggi si intravede una presa di posizione più decisa, con un orientamento verso maggiori controlli e requisiti più rigorosi nei bandi futuri.

“Ci fa piacere che la Regione si sia finalmente sintonizzata su un problema serio”, ha concluso Dessì, sottolineando come questa non sia una polemica sterile, ma un’occasione per migliorare il sistema attuale, troppo spesso oggetto di disagi e contestazioni.

Caffè Corretto del 12-06-2025

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