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Ritorno a scuola, CTM: oltre il 70% della flotta è elettrica Giuseppe Valdes
Il trasporto pubblico dell’area metropolitana di Cagliari si prepara al ritorno a pieno regime con la ripresa delle attività scolastiche. Da lunedì 14 settembre molte scuole inizieranno le lezioni, mentre la data ufficiale di avvio dell’anno scolastico è fissata al 16 settembre. Per CTM, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nell’area vasta di Cagliari, si tratta di uno dei momenti più importanti dell’anno.
A fare il punto sulla situazione è Fabrizio Rodin, presidente CTM, che sottolinea come gli studenti rappresentino una parte fondamentale dell’utenza del servizio. L’obiettivo è garantire una flotta adeguata e un servizio regolare nonostante le difficoltà affrontate durante l’estate, dai cantieri ai problemi legati alle temperature eccezionali.

“Per noi è centrale”, spiega Rodin, ricordando che gli studenti sono tra i principali frequentatori degli autobus CTM. L’azienda si prepara quindi a gestire l’aumento della domanda legato alla riapertura delle scuole, in uno scenario che vede già crescere il traffico sulle strade di Cagliari e dei comuni dell’area metropolitana.
Il presidente CTM evidenzia anche la trasformazione avvenuta negli ultimi anni nel trasporto pubblico locale. La flotta è stata profondamente rinnovata e oltre il 70% degli autobus CTM è oggi completamente elettrico. L’azienda sta inoltre sperimentando la tecnologia a idrogeno nell’ambito dei finanziamenti collegati al PNRR.
Il rinnovo della flotta è stato sostenuto da fondi europei, che consentono di procedere alla sostituzione dei mezzi senza costi diretti per i soci dell’azienda, tra cui il Comune di Cagliari, la Città Metropolitana e il Comune di Quartu Sant’Elena, né per la Regione.
Il passaggio all’elettrico, tuttavia, ha evidenziato anche nuove criticità. Le temperature estreme registrate nell’estate 2026 hanno provocato problemi alle batterie e ai sistemi di ricarica degli autobus. Rodin ricorda in particolare le temperature eccezionali raggiunte nel mese di luglio e i numerosi blackout che hanno interessato Cagliari e diversi comuni dell’area.
Secondo il presidente CTM, le condizioni meteorologiche hanno avuto ripercussioni anche sulla regolarità del servizio. L’azienda sta intervenendo sulla flotta per arrivare alla ripresa scolastica con un numero di mezzi sufficiente a garantire il servizio previsto, senza aspettare il ritorno a temperature più basse.
Il trasporto pubblico cagliaritano non serve soltanto residenti e pendolari. Durante la stagione turistica aumenta anche l’utilizzo degli autobus CTM da parte dei visitatori, spingendo l’azienda verso nuovi servizi e una maggiore digitalizzazione. Tra le iniziative citate da Rodin c’è il potenziamento dell’accoglienza nel porto, con nuovi servizi e personale dedicato ai turisti. Ma una delle novità più attese riguarda i sistemi di pagamento.
CTM punta infatti a introdurre il pagamento digitale direttamente a bordo attraverso la carta di credito contactless. Il meccanismo consentirà all’utente di avvicinare la carta alla validatrice, pagare il biglietto e completare contestualmente la validazione.

È un sistema già presente in alcune grandi città italiane e internazionali, ma che CTM intende adottare anche in una realtà delle dimensioni dell’area cagliaritana. L’obiettivo è rendere più semplice l’utilizzo del trasporto pubblico soprattutto per chi arriva in città senza conoscere preventivamente il sistema tariffario.
Resta invece aperto il tema del collegamento diretto tra Cagliari e l’aeroporto di Elmas. Attualmente il collegamento ferroviario con piazza Matteotti garantisce il servizio, mentre CTM non può attivare autonomamente una linea verso lo scalo aeroportuale.
Il motivo, spiega Rodin, è legato al contratto di servizio con la Regione Sardegna, che attualmente non prevede quel collegamento. CTM ha già presentato proprie proposte e si dice pronto a intervenire qualora la Regione richiedesse l’attivazione del servizio.
Un discorso analogo riguarda l’estensione del servizio CTM ad altri comuni dell’area metropolitana, tra cui quelli che oggi non rientrano nel bacino dell’azienda. CTM serve attualmente otto comuni della Città Metropolitana di Cagliari, sulla base del contratto di servizio regionale.
L’eventuale estensione ad altri territori dovrebbe quindi essere richiesta e autorizzata dalla Regione. Rodin sottolinea però la disponibilità dell’azienda a valutare l’ampliamento, soprattutto nei territori maggiormente integrati dal punto di vista urbanistico e della mobilità con i comuni già serviti.
Sul fronte del personale, il 7 settembre 2026 scadono i termini per presentare le domande per la nuova graduatoria dei conducenti di linea CTM. L’obiettivo è mantenere una disponibilità adeguata di autisti anche considerando il naturale ricambio del personale dovuto, tra le altre cose, ai pensionamenti.
CTM Cagliari conta circa 900 dipendenti, di cui circa 560 conducenti. La necessità di nuove assunzioni viene quindi affrontata attraverso la formazione delle graduatorie previste per un’azienda pubblica.
Per gli studenti c’è invece una proroga importante. Gli abbonamenti che sarebbero scaduti il 30 agosto possono essere utilizzati dai titolari fino al 18 ottobre, consentendo di effettuare il rinnovo senza incorrere in sanzioni.
Un’altra novità riguarda il futuro della mobilità gratuita per i più giovani. Dal 1° gennaio 2027 sarà possibile viaggiare gratuitamente sui mezzi del trasporto pubblico locale della Sardegna per i ragazzi fino a 13 anni compiuti, con il costo del servizio sostenuto dalla Regione.
La misura interesserà quindi anche gli autobus CTM e rappresenta un ulteriore incentivo all’utilizzo del trasporto pubblico da parte delle famiglie e degli studenti.
Il ritorno alla normalità dopo l’estate dovrà però fare i conti con un altro elemento: i numerosi cantieri aperti a Cagliari e nei comuni dell’area metropolitana. Gli interventi finanziati anche attraverso il PNRR hanno comportato frequenti modifiche alla viabilità, con conseguenze dirette sull’organizzazione delle linee.
CTM gestisce quotidianamente circa 3.600 corse e la modifica dei percorsi può rendere particolarmente complessa la pianificazione del servizio. In alcuni casi le variazioni possono essere necessarie più volte nella stessa giornata.
Per i conducenti la situazione è particolarmente impegnativa. Guidare un autobus lungo 12 o 18 metri, con decine di passeggeri a bordo, richiede attenzione e responsabilità elevate, soprattutto quando i percorsi cambiano frequentemente e il traffico aumenta.
Con la ripresa delle scuole è previsto un ulteriore incremento della pressione sulla rete stradale. Il traffico di settembre, unito ai cantieri e all’aumento delle corse, potrebbe incidere sui tempi di percorrenza. Una delle soluzioni indicate da Rodin è rappresentata dall’aumento delle corsie preferenziali, che permetterebbero agli autobus di evitare almeno in parte gli ingorghi.
Sul fronte della sicurezza, infine, il presidente CTM ricorda gli strumenti adottati dall’azienda per tutelare passeggeri e conducenti. I nuovi autobus sono dotati di telecamere interne ed esterne, mentre sulle linee notturne è prevista anche la presenza di una guardia giurata.
Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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