L’esposizione prolungata al rumore può mettere a rischio l’udito, non soltanto per chi svolge professioni particolarmente rumorose, ma anche per lavoratori che ogni giorno sono sottoposti a suoni intensi o ripetitivi. A parlarne ai microfoni di Radiolina è Fabio Pia, audioprotesista e fondatore del Centro Acustico Fabio Pia di Sestu.
Il problema della perdita dell’udito non riguarda esclusivamente le persone anziane. Un calo uditivo può manifestarsi anche in età giovane, per motivi ereditari o in seguito a un’esposizione prolungata a condizioni rumorose. Per questo motivo, secondo Pia, è importante non aspettare che la difficoltà diventi significativa prima di effettuare un controllo.

Quando si parla di rischio per l’udito, il pensiero va soprattutto alle professioni caratterizzate da rumori forti e continui, nelle quali l’esposizione può protrarsi per molti anni. Si tratta di una condizione che può progressivamente compromettere la capacità di sentire e rendere più difficili situazioni quotidiane come conversare, seguire una discussione o comprendere le parole in presenza di altri rumori.
L’esposizione al rumore non riguarda però soltanto chi lavora in ambienti particolarmente rumorosi. Fabio Pia richiama l’attenzione anche su professioni apparentemente meno associate a questo problema, come quella degli insegnanti, dove la voce e i rumori ripetuti possono rappresentare uno stimolo costante per l’apparato uditivo.
Il rischio, quindi, può essere legato anche alla ripetizione dell’esposizione nel corso degli anni. Quando iniziano a comparire difficoltà nel sentire, diventa importante non attribuirle automaticamente alla stanchezza o all’età, ma valutare la situazione attraverso un controllo specifico.
Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio il momento in cui decidere di sottoporsi a una valutazione. Non è necessario aspettare un calo uditivo importante: anche una difficoltà minima, soprattutto se persistente, può essere un motivo sufficiente per effettuare un controllo.
Secondo Fabio Pia, intervenire precocemente permette di affrontare il problema prima che la perdita dell’udito diventi particolarmente invasiva. Una valutazione tempestiva consente infatti di comprendere meglio la situazione e di individuare, quando necessario, il percorso più adeguato.
Un calo dell’udito viene spesso associato all’avanzare dell’età, ma non esiste un’età precisa alla quale iniziano necessariamente i problemi uditivi. Anche una persona giovane può avere difficoltà, per esempio in presenza di una componente ereditaria o di altri fattori che possono influenzare la capacità uditiva.
Come spiega l’audioprotesista, anche un ragazzo di 25 o 30 anni può manifestare un problema uditivo. L’età rappresenta quindi soltanto uno dei fattori da considerare e non deve diventare un motivo per rimandare un controllo.
La fascia di età nella quale i problemi uditivi sono più frequenti resta quella delle persone anziane. In particolare, dai 75 anni in su può diventare più comune riscontrare difficoltà nell’ascolto, ma il consiglio è di non aspettare necessariamente quella fase della vita per prestare attenzione alla propria capacità uditiva.
La raccomandazione di Fabio Pia è semplice: non sottovalutare le prime difficoltà. Se una persona comincia a fare fatica a sentire in un ambiente rumoroso oppure nota una differenza anche nella vita quotidiana, un controllo può essere utile per capire se esiste effettivamente un problema.
L’obiettivo non è aspettare che la difficoltà diventi grave, ma intercettare il calo uditivo nelle fasi iniziali. Questo approccio permette di avere una maggiore consapevolezza della propria situazione e, quando necessario, di valutare per tempo le possibili soluzioni.
Tra i servizi offerti dal Centro Acustico Fabio Pia di Sestu c’è anche la possibilità di effettuare consulenze a domicilio. Si tratta di un servizio pensato per le persone che, per ragioni legate all’età o alla mobilità, hanno difficoltà a raggiungere il centro.
Il centro dispone di attrezzature che possono essere portate direttamente a casa del paziente, consentendo di effettuare la consulenza anche fuori dalla sede. Il servizio può essere particolarmente utile per le persone anziane o per chi non riesce facilmente a spostarsi.
La possibilità di raggiungere il paziente a domicilio può essere utile anche per persone giovani che, per motivi professionali, hanno orari di lavoro particolarmente impegnativi e difficilmente riescono a recarsi al centro durante gli orari tradizionali.
L’obiettivo, spiega Pia, è rendere più semplice l’accesso alla consulenza e venire incontro alle diverse esigenze delle persone. Il Centro Acustico Fabio Pia si trova a Sestu, in via Monfalcone 15. Per informazioni e contatti è inoltre disponibile il sito ufficiale del centro.
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