Sandra Ligas: la musica sarda conquista la Germania Radiolina
Dopo il riconoscimento ricevuto lo scorso anno, Sandra Ligas è tornata a celebrare la musica sarda con un nuovo progetto dedicato a Maria Carta. Questa volta l’emozione è stata quella di presentare un brano realizzato in duetto virtuale con la grande artista sarda, utilizzando la sua voce e la sua immagine grazie alla collaborazione con la Fondazione Maria Carta: «L’anno scorso ho vinto il premio, quest’anno invece presento un brano in duetto con Maria Carta. È stato comunque emozionante, esattamente come l’anno scorso, ma soprattutto è stato emozionante registrarlo. Sentire la voce di Maria che doveva alternarsi alla mia mi sembrava di averla accanto», racconta .
Il progetto è nato anche grazie al produttore Mario Ana, che ha curato la parte musicale e il video: «È stata una sua idea. Io avevo un po’ paura, ma poi è andata bene. Sono contentissima di averla fatta e mi sta dando soddisfazioni», spiega la cantante.

Sandra Ligas vive in Germania, ma il rapporto con la Sardegna rimane fortissimo. La sua attività musicale si sviluppa infatti tra i due Paesi e la lingua sarda trova spazio anche lontano dall’Isola: «Io non vivo in Sardegna, vivo in Germania, ma è sempre una vita un po’ tra due mondi. Canto sardo anche in Germania e mi capita spesso di venire in Sardegna», racconta.
La risposta del pubblico tedesco è positiva anche quando la musica sarda viene proposta in contesti che non hanno un legame diretto con l’Isola: «Mi capita di essere invitata anche a eventi che non c’entrano niente con la Sardegna. È semplicemente questo amore per la Sardegna: mi dicono “vieni a cantare da noi”. Non capiamo niente, ma è bello comunque: gli piace la musica sarda», spiega.
Dal rapporto con il pubblico tedesco nasce anche una riflessione sulle potenzialità turistiche della Sardegna. Secondo Ligas, l’Isola potrebbe attirare visitatori dal Nord Europa durante tutto l’anno, non soltanto nei mesi estivi: «La Sardegna è da valorizzare tutto l’anno e soprattutto non solo per il mare», sottolinea. La natura, le tradizioni e il territorio potrebbero rappresentare una forte attrattiva anche nei mesi meno frequentati dal turismo balneare: «Io non sono favorevole al turismo di massa, però neanche al turismo di niente. Con un turismo di qualità si può veramente organizzare qualcosa, migliorando i trasporti», afferma Ligas, mettendo in evidenza uno dei principali ostacoli per chi dalla Germania vorrebbe raggiungere la Sardegna con maggiore facilità.
Il tema dei trasporti diventa centrale nel racconto di Sandra Ligas. I collegamenti diretti tra la Germania e la Sardegna, soprattutto durante i mesi invernali, secondo Ligas non sono sufficienti per favorire un flusso turistico costante: «Potrebbero venire tutto l’anno i tedeschi», sostiene. Il problema riguarda soprattutto i collegamenti aerei e i costi dei biglietti: «Sono dovuta venire qua in Sardegna per cantare, uno o due anni fa, e il costo del biglietto per venire qua era superiore a quello per andare da dove sto io, a Stoccarda, a New York».
Da qui l’appello a migliorare i collegamenti: «Non è una questione di continuità, è proprio una questione di aprire la Sardegna». Secondo Ligas, un sistema di trasporti più efficiente permetterebbe di intercettare un turismo internazionale interessato alla natura e alla cultura, senza puntare necessariamente sui grandi numeri.
La vita in Germania ha permesso a Sandra Ligas di costruire un ponte tra due culture. Oltre a cantare, insegna italiano e racconta di aver imparato a conoscere anche il carattere dei tedeschi, inizialmente percepito come più rigido rispetto alla spontaneità mediterranea: «I tedeschi sono troppo rigidi. Una cosa, oltre al clima e alla mancanza di flessibilità, sono le uniche due cose a cui mi sono dovuta un po’ abituare. Però, alla fine, se gli dai quel calore mediterraneo si sciolgono anche loro», racconta con un sorriso.
E proprio attraverso l’insegnamento dell’italiano arriva un altro incontro tra culture: «Inizio con i sciolloriusu e alla fine si aprono anche loro. A loro piace questo nostro modo di essere».
Dalla musica alla lingua, fino al turismo, il percorso di Sandra Ligas continua così a unire Sardegna e Germania, portando fuori dall’Isola non solo le canzoni, ma anche un patrimonio culturale fatto di identità, tradizioni e calore mediterraneo.
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