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Sardinia Sustainability Summit: l’università protagonista della sostenibilità Giuseppe Valdes
Sarà la Cittadella Universitaria di Monserrato a ospitare, il prossimo 5 giugno 2026, la seconda edizione del Sardinia Sustainability Summit, l’evento promosso dall’Università degli Studi di Cagliari in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, nell’ambito delle attività della Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile (RUS).

Il titolo dell’edizione 2026, “Chiudere il Cerchio: rifiuti, energia e mobilità in un sistema sinergico”, mette al centro il ruolo di università, istituzioni e imprese nello sviluppo di modelli concreti di economia circolare, innovazione sostenibile e crescita territoriale.
Tra i protagonisti dell’appuntamento ci sarà Fabrizio Pilo, Prorettore delegato al Territorio e all’Innovazione dell’Università di Cagliari e referente per i rapporti con la RUS, cui sarà affidata l’introduzione dei lavori.
«Vogliamo far capire che le università ci sono sul tema della sostenibilità», spiega Pilo. «Proteggere l’ambiente non è antitetico allo sviluppo economico e sociale. Possiamo costruire crescita e opportunità partendo dalla salvaguardia del territorio e dall’innovazione sostenibile».
La giornata prenderà il via alle 9:45 con un momento particolarmente significativo: l’inaugurazione del roseto dedicato a Lilli Collu, ricercatrice di farmacologia scomparsa nel 2022, situato tra i Blocchi B e C della Cittadella Universitaria.
Alle 10:45, nell’Aula Auditorium del Blocco L, si aprirà ufficialmente il Summit con i saluti del Rettore e la presentazione delle attività della RUS – Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, punto di riferimento nazionale sui temi di risorse e rifiuti, energia, mobilità ed economia circolare.
Interverranno i coordinatori nazionali dei gruppi di lavoro della rete: Eleonora Perotto del Politecnico di Milano per Risorse e Rifiuti, Marco Raugi dell’Università di Pisa per Energia e Bruno Dalla Chiara del Politecnico di Torino per Mobilità. Previsto anche il contributo del presidente della RUS, Carmine Trecroci dell’Università di Brescia.
Secondo Fabrizio Pilo, il lavoro delle università sostenibili non riguarda soltanto la formazione, ma l’applicazione diretta di pratiche virtuose nei territori. «Le università non insegnano solamente la sostenibilità: devono essere sostenibili. Producono modelli, documenti, best practice e strumenti che possono diventare patrimonio del territorio».
Un esempio concreto riguarda la mobilità universitaria. Ogni giorno migliaia di studenti e lavoratori si spostano per raggiungere i campus. Per questo, sottolinea il Prorettore, un piano di mobilità universitaria sostenibile può trasformarsi in un modello utile anche per città, enti locali e comunità.
Durante la pausa pranzo sarà organizzata una visita guidata al Campus di Monserrato, dedicata alle iniziative di Smart Campus, mobilità sostenibile, riqualificazione degli spazi e valorizzazione delle aree verdi sviluppate dall’Ateneo cagliaritano.
I lavori pomeridiani prenderanno il via alle 15:30 con un focus dedicato al territorio regionale. Ad aprire la sessione saranno i saluti istituzionali di Rosanna Laconi, assessora della Regione Sardegna, e di Luisa Giua Marassi per il Comune di Cagliari.
Seguiranno gli interventi di Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Maria Siclari, Direttore Generale dell’ISPRA, e Fabio Costarella, Vicedirettore Generale del CONAI.
Il confronto sulle amministrazioni locali sarà moderato dalla giornalista Leyla Manunza. Al centro del dibattito ci saranno temi strategici per il futuro della Sardegna: gestione dei rifiuti, pianificazione urbana e mobilità sostenibile. Interverranno Salvatore Pinna della Regione Sardegna, Andrea Cossu del Comune di Cagliari e Fabrizio Rodin, presidente di CTM SpA.
Spazio anche alle imprese e alle applicazioni concrete dell’economia circolare. I contributi riguarderanno la valorizzazione dei sottoprodotti agroindustriali, il recupero dei materiali provenienti dallo spazzamento stradale e la mobilità condivisa come strumento di sviluppo sostenibile.
L’ultima sessione sarà dedicata all’economia circolare nel settore agroindustriale sardo attraverso il progetto e.INS – Spoke 9. Parteciperanno ricercatori dell’Università di Cagliari e studenti del corso di Biotecnologie sanitarie dell’IIS De Sanctis Deledda. Gli studenti presenteranno laboratori sul fitorisanamento dei suoli contaminati e sulla degradazione del polistirolo tramite microbiota intestinale degli insetti.
L’evento è aperto al pubblico. «Sarà anche un’occasione per mostrare la trasformazione del campus di Monserrato in uno smart campus sostenibile», sottolinea Fabrizio Pilo. Per partecipare è possibile registrarsi sul portale dell’Università di Cagliari cercando “Sardinia Sustainability Summit”.
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