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Sciopero generale, migliaia in piazza a Cagliari Simona De Francisci e Chicco Coccodi
Migliaia di persone sono scese in piazza a Cagliari per lo sciopero generale promosso dall’USB e sostenuto da numerose organizzazioni sindacali e associazioni. La mobilitazione nazionale coinvolge diverse città italiane e nasce dal dissenso contro il riarmo, il carovita e le difficoltà di sanità e scuola. A raccontare la situazione in Sardegna è Chicco Fresu di Unionesarda.it, intervenuto durante un collegamento giornalistico. «C’è un malcontento generale che è stato portato in piazza dai cortei convocati dall’USB», ha spiegato il giornalista.

A Cagliari il corteo ha attraversato il centro cittadino, coinvolgendo via Manno, il Largo e via Roma, fino a raggiungere il porto. La partecipazione è stata particolarmente significativa, con migliaia di persone distribuite lungo tutto il percorso della manifestazione. Situazione tranquilla anche a Nuoro e Sassari, dove le iniziative si sono svolte senza particolari tensioni. Secondo Chicco Fresu, il clima è rimasto prevalentemente pacifico anche nelle principali città italiane, nonostante alcuni episodi registrati altrove. «A Cagliari, così come anche a Nuoro e a Sassari, stanno procedendo senza nessun tipo di tensione», ha riferito.
Tra gli aspetti più significativi della manifestazione a Cagliari c’è stata la partecipazione di numerosi giovani, presenti nonostante la chiusura delle scuole per la festività di San Saturnino. Una presenza che, secondo Fresu, testimonia un coinvolgimento consapevole nelle questioni legate al futuro. Il giornalista ha inoltre sottolineato l’importanza di una partecipazione giovanile autonoma rispetto ai partiti tradizionali, purché rimanga nei limiti della protesta civile. «I ragazzi devono manifestare, anzi devono fare politica stando fuori dai partiti quando ci sono queste manifestazioni», ha concluso.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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