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Speculazione energetica, a Sardara il fronte dei comitati contro il progetto Marte Fabio Leoni
La lotta contro la speculazione energetica in Sardegna entra nel vivo con una serie di assemblee pubbliche promosse dal comitato Su Entu Nostru nei territori interessati dal progetto “Marte” di Enel Green Power. Dopo il primo incontro a Villanova Forru, il confronto prosegue a Sardara e continuerà a Sanluri, prima della manifestazione conclusiva prevista il 1° agosto. Il referente Marco Pau ha spiegato: “Abbiamo deciso di organizzare tre assemblee pubbliche nei comuni coinvolti, per arrivare poi alla manifestazione conclusiva del primo agosto e fare il punto della situazione.”

Al centro della protesta c’è il progetto “Marte”, che prevede dodici aerogeneratori da oltre settantadue megawatt complessivi, sistemi di accumulo e nuove infrastrutture elettriche nel Medio Campidano. Come afferma il comitato, l’opera comprometterebbe un territorio di grande valore ambientale, agricolo e archeologico, attraversato anche da importanti collegamenti energetici. Marco Pau, a proposito asserisce: “Tutta questa bellezza verrà deturpata da aerogeneratori alti oltre duecento metri e il territorio sarà irreversibilmente compromesso dalle opere necessarie.”
Il comitato ribadisce di non essere contrario alla transizione energetica, ma chiede che gli impianti vengano collocati in aree considerate più idonee e compatibili con il territorio. La preoccupazione riguarda anche il futuro delle aziende agricole, delle produzioni vitivinicole e delle imprese guidate dai giovani. Marco Pau sottolinea: “Se questa realtà costruita dai giovani venisse compromessa, sarebbe un danno irrimediabile e proprio per questo continuiamo a opporci al progetto.”
Intervista a cura di Stefano Birocchi
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