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Tassi sui mutui, la Sardegna stacca tutta Italia: è la regione più conveniente Cristian Asara
Il quadro emerge dal report trimestrale della Banca d’Italia, dedicato alle condizioni e ai rischi del credito per settori e territori. Per chi sta progettando di acquistare una casa, l’isola si rivela l’area con le condizioni economiche più vantaggiose a livello nazionale.
Comprarsi un’abitazione in Sardegna ha un sapore decisamente più dolce. L’ultimo monitoraggio analizzato dall’istituto centrale certifica che il tasso d’interesse sui mutui sardo si attesta mediamente al 2,70%, posizionando l’isola al primo posto assoluto in Italia per convenienza.
I numeri sardi staccano marcatamente la media nazionale e aprono un divario evidente rispetto all’altra grande isola. La Sicilia, infatti, conquista la maglia nera d’Italia toccando un picco del 3,06%.

I dati diffusi dalla Banca d’Italia evidenziano forti discrepanze geografiche sul costo finale del finanziamento immobiliare:
Sicilia: 3,06%
Veneto: 2,96%
Abruzzo, Molise e Puglia: 2,92%
Umbria: 2,91%
Piemonte, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige: 2,90%
Toscana e Campania: 2,88%
Lombardia, Calabria e Friuli-Venezia Giulia: 2,87%
Lazio: 2,86%
Emilia-Romagna: 2,84%
Liguria: 2,82%
Marche: 2,80%
Basilicata: 2,77%
Sardegna: 2,70%
I divari percentuali tra una regione e l’altra dipendono da vari elementi strategici valutati dagli istituti bancari:
La stima del rischio d’insolvenza sul territorio.
Il livello di concorrenza bancaria locale.
Il volume complessivo della domanda di finanziamenti e l’andamento del mercato immobiliare.
Nel Mezzogiorno, l’incidenza di difficoltà finanziarie delle famiglie spinge spesso gli istituti ad applicare tassi di interesse protettivi. Vanno inoltre considerati i costi accessori legati alle spese d’istruttoria, alle commissioni bancarie e alle polizze assicurative abbinate al mutuo.
Dalle statistiche emerge una particolarità sul fronte dei prestiti personali nel Mezzogiorno: la quota erogata alle donne scende al 18,4% rispetto alla media nazionale del 20,1%. La quota destinata agli uomini raggiunge il 34,9%, allineandosi al dato nazionale, mentre il restante 46% si riferisce a finanziamenti cointestati.
Tutte queste rilevazioni sono curate ed edite nel report trimestrale “Banche e istituzioni finanziarie” di Banca d’Italia, documento fondamentale per monitorare la qualità del credito, le garanzie richieste e la numerosità dei richiedenti in tutta la penisola.
Radio Smeralda del 11 -08-2026
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