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Tempio, processo a Ciro Grillo: quali sono le richieste dell’accusa e come ha risposto la difesa?

today11 Luglio 2025 90

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    Tempio, processo a Ciro Grillo: quali sono le richieste dell’accusa e come ha risposto la difesa? Luca Neri, Franco Ferrandu

Siamo alle battute finali del processo per violenza sessuale di gruppo in corso a Tempio Pausania, che vede imputati quattro giovani, tra cui Ciro Grillo, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo. I fatti risalgono a sei anni fa, avvenuti in Costa Smeralda, quando tutti i coinvolti, compresa la denunciante e la sua amica, avevano 19 anni. La vicenda giudiziaria, che ha attirato grande attenzione mediatica, si è svolta in gran parte a porte chiuse, ma le ultime udienze dedicate alle arringhe delle difese e alla requisitoria del PM sono state aperte ai giornalisti.

Ciro Grillo

Le richieste dell’accusa e la linea della difesa

Il PM Gregorio Capasso ha richiesto 9 anni di reclusione per ciascuno degli imputati: Ciro Grillo, Vittorio Lauria, Francesco Corsiglia ed Edoardo Capitta. La strategia difensiva è orientata a minare la credibilità della versione della ragazza norvegese, sostenendo che non si trattò di violenza, ma di un rapporto consensuale di gruppo. Tra i primi a parlare in aula, l’avvocato Enrico Grillo, zio dell’imputato, seguito da Ernesto Monteverde e da altri legali. Parallelamente, si discute anche di un secondo capo d’accusa, relativo a foto a sfondo sessuale scattate a un’amica della vittima mentre dormiva.

Verso la sentenza: tempi stretti per evitare un nuovo inizio

Il presidente del Tribunale, Marco Contu, ha espresso l’intenzione di concludere il processo rapidamente, per scongiurare il rischio che un giudice a latere venga trasferito ad Asti, evento che comporterebbe la ripetizione dell’intero processo, durato già oltre tre anni.

Oggi proseguono le arringhe difensive, affidate all’avvocata Antonella Cucuredu, che interviene anche come portavoce del collegio legale. Sabato sono previste le ultime arringhe da parte degli avvocati più esperti.

Lunedì è fissata un’udienza straordinaria per le repliche del PM, le controrepliche della difesa e l’eventuale ingresso in Camera di Consiglio. La sentenza è attesa tra lunedì e martedì, salvo imprevisti.

La memoria difensiva di Giulia Bongiorno e il rinvio respinto

Nella giornata di ieri, la difesa ha depositato una memoria di 650 pagine, firmata dall’avvocata Giulia Bongiorno, sostenendo che contenesse elementi nuovi. Il presidente ha accettato il documento, ma ha stralciato tutte le parti non emerse nel dibattimento, respingendo la richiesta di rinvio.

Risonanza mediatica e dichiarazioni di Ciro Grillo

Il processo ha generato una forte attenzione da parte dei media, complice la notorietà del principale imputato. Come ha spiegato il giornalista del TG di Videolina Franco Ferrandu, è necessario pesare ogni parola, poiché il procedimento ha assunto anche i contorni di un caso politico. Non sono passate inosservate le dichiarazioni controverse di Beppe Grillo rilasciate in passato, così come la presenza costante in aula della moglie, madre di Ciro.

Durante l’udienza, lo stesso Ciro Grillo ha preso la parola, affermando di essersi sentito “ferito dalla risonanza mediatica”, dichiarando: “Ritengo di aver subito un’ingiustizia. Ho studiato giurisprudenza, mi sono laureato e ora sono praticante legale. Questo per diventare padre.” Sono state queste le uniche parole pronunciate in aula da lui e dagli altri imputati.

Intervista a cura di Luca Neri
Caffè Corretto del 11-07-2025

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