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Wikipedia e il sapere condiviso: perché l’enciclopedia online ha cambiato la conoscenza globale Fabio Leoni
Nata nella notte tra il 15 e il 16 gennaio 2001, Wikipedia celebra venticinque anni come progetto collettivo che ha trasformato radicalmente l’accesso globale alla conoscenza digitale.
Secondo Ciro Auriemma, «ce l’abbiamo tutti», perché Wikipedia è diventata uno strumento quotidiano, imprescindibile e trasversale, capace di accompagnare ogni livello di ricerca e curiosità culturale. L’enciclopedia online ha sostituito i volumi cartacei, superati da una realtà che cambia continuamente e richiede aggiornamenti costanti, rapidi e accessibili a chiunque nel mondo.

Wikipedia si distingue per essere una fonte di sapere libero, ma anche controverso, perché fondata su un processo aperto e costantemente negoziato tra migliaia di contributori. Auriemma sottolinea che «assistiamo quotidianamente alle edit wars», vere battaglie editoriali che modificano il significato epistemologico dell’enciclopedia come spazio culturale dinamico e condiviso. Questo modello aperto, diverso da esperimenti come Nupedia basati su peer review rigide, rende Wikipedia una piattaforma viva, sorvegliata da guardiani che tutelano qualità e imparzialità.

Oltre ai contenuti, Wikipedia conserva la storia delle modifiche, diventando una memoria stratificata che racconta come il sapere si forma, evolve e viene discusso nel tempo. Per Auriemma, «Wikipedia funziona come un archivio vivente», perché permette di ricostruire il percorso che porta a una definizione condivisa e temporaneamente accettata. Sostenuta dalle donazioni e dalla partecipazione globale, l’enciclopedia sembra destinata a durare, continuando a democratizzare l’accesso alla conoscenza nei prossimi decenni.
Intervista a cura di Francesca Figus
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