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Radiolina Grande più di un'isola
micFrancesco Abate, Francesca Figus, Marco Pignottitoday14 Maggio 2026 34
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Ep. 19 – Cagliari ricorda i moti del 1906 e la rivolta delle sigaraie Manuel Cozzolino
Cagliari riscopre una delle pagine più importanti della propria storia sociale attraverso il convegno “Pane e fucili”, promosso dall’Università di Cagliari insieme alle istituzioni cittadine. Il professor Marco Pignotti ha ricordato come “non dobbiamo dimenticare, dobbiamo continuare a raccontare”, sottolineando il valore nazionale delle proteste del 1906.

Le rivolte del maggio 1906 nacquero dall’aumento del prezzo del pane e dalle condizioni durissime vissute da lavoratori e sigaraie della Manifattura Tabacchi. Marco Pignotti ha spiegato che “la richiesta di sopravvivenza imponeva di lavorare in stato di schiavitù”, evidenziando la gravità dello sfruttamento femminile dell’epoca.
Durante la repressione delle proteste persero la vita Giovanni Casula e Adolfo Ignazio Sebastiano Caulino Cardia, due ragazzi di appena sedici e diciotto anni. Il professore ha ricordato che “oggi diremmo due ragazzini”, vittime di uno Stato che preferiva reprimere il dissenso invece di ascoltare le richieste popolari.
Le sigaraie rappresentavano una parte fondamentale della società cagliaritana, ma lavoravano in condizioni estremamente pesanti e prive di tutele sanitarie adeguate. Marco Pignotti ha dichiarato che “veniva persino negata una maternità”, denunciando le conseguenze devastanti delle condizioni lavorative sulle donne dell’epoca.
Le proteste di Cagliari ebbero conseguenze politiche nazionali e contribuirono alle dimissioni del governo guidato da Sidney Sonnino. Pignotti ha evidenziato che “la mobilitazione cagliaritana portò alle dimissioni di un governo”, definendo l’episodio tutt’altro che marginale nella storia italiana contemporanea.
Lo scrittore Francesco Abate ha avuto un ruolo centrale nella riscoperta pubblica delle vicende legate alle sigaraie e ai moti del 1906. Durante la trasmissione è stato ricordato come “raccontarla è anche un nostro dovere di giornalisti”, sottolineando l’importanza culturale della memoria condivisa.
Le celebrazioni proseguiranno con l’intitolazione delle scalette accanto all’ex Manifattura Tabacchi alle sigaraie, in italiano e lingua sarda. Francesco Abate ha spiegato che “stiamo parlando di un corpo molto importante di lavoratrici”, evidenziando il legame profondo tra quelle donne e la storia cittadina.
Tra le iniziative culturali figura anche il concorso promosso dal Conservatorio di Cagliari per realizzare il “Canto delle sigaraie”. Francesco Abate ha sottolineato che “la bellezza di questa operazione è la coralità”, spiegando come il progetto voglia coinvolgere artisti e musicisti under 35.
Le vicende delle sigaraie e dei moti del 1906 rappresentano oggi un simbolo delle battaglie per il lavoro, la dignità e i diritti civili. Marco Pignotti ha ricordato che “questa storia non è marginale, non è periferica”, ribadendo l’importanza nazionale della memoria storica cagliaritana.
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