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Caffè Corretto

Sardegna, ritorna il colera dopo 50 anni

today10 Luglio 2023

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Il paziente è ricoverato al Santissima Trinità: dai sintomi alle norme da adottare

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    Sardegna, ritorna il colera dopo 50 anni stage@radiolina.it

La parola che fa paura è “colera” perché si è registrato un caso dalla famosa epidemia di 50 anni fa. Occorre rispettare le norme igieniche. Quando c’è in ballo la salute pubblica il segreto non è ammesso. La notizia del paziente affetto da colera è stata tenuta nascosta per giorni. Ne parliamo con Goffredo Angioni, infettivologo e direttore reparto Infettivi del Santissima Trinità.

Colera in Sardegna: le condizioni del paziente

Il paziente in questione ora sta meglio e si trova al Santissima Trinità da metà della settimana scorsa. Non bisogna fare allarmismo, in quanto sono partite le indagini da parte dell’igiene pubblica che indaga da circa una settimana. Le condizioni del paziente sono quasi normali.

Come si può prendere il colera? Ci sono alcune aree del pianeta dove è endemico, ad esempio in India. Nelle nostre realtà, gli imputati tempo fa erano i frutti di mare, che tendono a trattenere il colera: questo si moltiplica e, se non cotti, possono rappresentare la principale via di trasmissione dell’infezione.

Colera: attenzione all’igiene e ai frutti di mare crudi

Il paziente non ha viaggiato e i suoi parenti sembra stiano bene. I principali imputati sono quindi i frutti di mare? Impossibile dirlo con certezza. Si tratta di un’ipotesi. Si vedrà di risalire alle origini dell’infezione. Il dottor Angioni mette l’accento sul fatto che il colera si configuri come una malattia altamente contagiosa. Il contagio in genere avviene per via oro-fecale: per questo è diffuso in India e in quei paesi in cui i sistemi fognari non sono ancora adeguati purtroppo. Nelle altre realtà, come quelle più avanzate, le possibilità di contagio sono più sporadiche.

Che norme adottare? Lavare frequentemente le mani e consumare con cautela gli alimenti a rischio. I sintomi classici sono la diarrea, una diarrea acquosa, perché per la tossina prodotta dal batterio si ha tanto liquido a livello colico che non viene riassorbito. Viene eliminato con evacuazioni molto frequenti con piccole quantità di feci e delle volte si accompagna anche il vomito. La febbre in genere è assente.

Intervista a cura di Paola Pilia

Caffè Corretto del 10-07-2023


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