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Cucina italiana verso l’UNESCO: la Sardegna punta al podio dell’enogastronomia Fabio Leoni
La candidatura della cucina italiana all’UNESCO segna un passaggio decisivo per la valorizzazione culturale del Paese e delle sue regioni più identitarie, come la Sardegna. Secondo Emanuele Frongia, presidente FIPE Confcommercio Sud Sardegna, il riconoscimento non sorprenderà nessuno perché “non dovrebbero esserci sorprese, anche se la domanda è stata presentata solo nel 2023”. La prospettiva apre nuove opportunità normative e turistiche, con potenziali ricadute significative per i territori.

La Sardegna ottiene ora una visibilità inedita, emergendo come una delle mete enogastronomiche più apprezzate dagli stranieri. Frongia sottolinea che “la Sardegna è oggi la terza meta enogastronomica più richiesta dopo Toscana e Sicilia”, come confermato dal rapporto curato da Roberta Garibaldi. Questa crescita rivela un interesse crescente per la cucina locale, strettamente legata alla longevità, al benessere e ai valori della Blue Zone, rafforzando l’immagine della regione come luogo autentico e salutare.
La conservazione delle tecniche antiche e l’identità gastronomica rendono la Sardegna un modello di autenticità. Frongia ricorda che “nei piccoli centri la preparazione dei piatti resta un’arte che conserva la maestria del passato”. Questo patrimonio incontra perfettamente le esigenze del turismo esperienziale, sempre più orientato a vivere il territorio attraverso le sue storie, i suoi sapori e le sue tradizioni millenarie. L’isola diventa così laboratorio e avanguardia di un modo nuovo di intendere il viaggio.

L’evoluzione recente della cucina conferma un ritorno alla semplicità e alle basi, dopo anni di sensazionalismi gastronomici. Come afferma Frongia, “si è corso troppo verso l’effetto speciale, ma il ritorno alle basi porta risultati concreti”. Questa visione si lega alla stagionalità, al chilometro zero, all’economia circolare e alla qualità delle materie prime. Allo stesso tempo, l’isola combatte fenomeni come l’Italian Sounding, difendendo autenticità e tracciabilità come elementi fondamentali della propria identità culinaria.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 19-11-2025
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