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Estate 2026, Olbia capitale dei concerti: la musica conquista i giovani Manuel Cozzolino
Olbia chiude un’estate 2026 all’insegna dei grandi eventi musicali, con Vasco Rossi, Jovanotti, Notre Dame de Paris e Red Valley protagonisti di un calendario pensato per attrarre nuovi visitatori. “Abbiamo fatto una programmazione importante”, ha spiegato l’assessore al Turismo Marco Balata, sottolineando il ruolo della musica nella strategia turistica cittadina.

Per Balata, i grandi concerti rappresentano soprattutto uno strumento di promozione territoriale, capace di aumentare la notorietà di Olbia e produrre ricadute economiche sulle attività locali. “Si genera una promozione che in automatico ti crea quel valore aggiunto che sennò non avresti”, ha dichiarato l’assessore, evidenziando gli effetti su ristorazione, commercio, strutture ricettive e servizi.
Uno degli obiettivi principali è intercettare il pubblico giovane, soprattutto durante il mese di agosto, quando la Sardegna raggiunge i massimi livelli di affluenza turistica. Balata difende quindi la collocazione del Red Valley Festival nel cuore dell’estate. “Se noi non avessimo il Red Valley in quelle giornate, non andremmo a catalizzare quel tipo di pubblico giovane che sceglie Olbia e anche la Sardegna”, ha spiegato.
La strategia degli ultimi anni avrebbe consentito a Olbia di conquistare un pubblico precedentemente meno presente nella destinazione. “Grazie alla politica dei grandi eventi musicali siamo riusciti in questi anni a consolidarci anche in un segmento turistico che prima la città non ospitava”, ha sottolineato Balata, collegando direttamente musica e sviluppo dell’offerta turistica.
Un altro elemento strategico è rappresentato dalla posizione dell’Olbia Arena, vicina al centro storico e facilmente raggiungibile a piedi. Una caratteristica che, secondo Balata, consente di trasformare gli spettatori in consumatori per le attività cittadine. “Non esiste in Sardegna e forse in Italia un’area così vicina al centro storico che permette di raggiungere l’arena a piedi e vivere contemporaneamente anche la città”, ha affermato.
La vicinanza tra arena e centro consente al pubblico di proseguire la serata nelle attività cittadine dopo i concerti. “Le persone a piedi si sono riversate lungo il centro, andando a incrementare le presenze e i consumi su tutte le attività che gravitano intorno all’arena”, ha raccontato l’assessore, evidenziando la ricaduta economica degli eventi.
Il successo di Olbia si inserisce in una stagione che ha visto l’intera Gallura protagonista dei grandi eventi, con artisti internazionali come Katy Perry e Robbie Williams. Per Balata, la capacità di proporre grandi appuntamenti rappresenta un vantaggio competitivo per tutta l’isola. “La forza oggi della Sardegna è che riesce a presentarsi con uno scenario musicale che nessuna regione in Italia ha”, ha dichiarato.
La strategia non riguarda soltanto l’estate, ma anche gli eventi di Capodanno e la possibilità di rafforzare la destagionalizzazione turistica. Il Comune ha inoltre già programmato un nuovo grande appuntamento per il prossimo anno. “Abbiamo già chiuso la data per l’anno prossimo ed è anche quello un artista di primissimo livello”, ha anticipato Balata.
Il modello olbiese punta quindi a trasformare la musica in un motore turistico, capace di attrarre giovani, aumentare i consumi e rafforzare l’immagine della destinazione. “Quando poi riusciamo a riempire l’isola, che è un valore aggiunto per tutti”, ha concluso Balata, indicando nella collaborazione tra territori una delle chiavi per valorizzare l’intera Sardegna.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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