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Ep. 12 – L’arte tessile di Ruben Montini in mostra a Cagliari Fabio Leoni
Francesca Figus e Francesco Abate conducono la 12^ puntata di Unione Cult, la trasmissione che prende il nome dall’inserto in edicola con L’Unione Sarda. La Cittadella dei Musei di Cagliari ospita fino al 14 aprile la mostra “Cosa resta di noi, Cosa resterà di me”, un’esposizione che coniuga arte contemporanea e tradizione tessile sarda. L’evento, organizzato dall’Isdre, presenta i tappeti realizzati con la tecnica “a pibiones” dall’artista oristanese Ruben Montini in collaborazione con la cooperativa tessile “Su Trobasciu” di Mogoro. Efisio Carbone, critico d’arte e rappresentante dell’Isdre, ha raccontato ai microfoni di Radiolina l’importanza di questa mostra e il valore simbolico delle opere esposte.

I tappeti di Ruben Montini non sono semplici manufatti decorativi, ma raccontano storie personali che si aprono a riflessioni universali. “Si parte dalla fine di una relazione o da un trasloco per arrivare a domande profonde sulla memoria e sull’identità“, spiega Efisio Carbone. Montini, con una prospettiva europea, sottolinea: “Se non ci renderemo conto che sono le piccole comunità e le diversità ad essere il vero tessuto sociale dell’Europa, e ci concentreremo solo su una moneta e una lingua unica, questa si sgretolerà“.
Nonostante la sua esperienza internazionale e la sua base a Torino, l’arte di Ruben Montini mantiene un legame forte con la Sardegna. Come sosteneva Achille Bonito Oliva, Montini incarna il “genius loci“, ovvero l’anima del luogo che traspare nelle sue opere. La scelta della tecnica “a pibiones” e del broccato per comporre i messaggi tessili della mostra dimostra questa connessione profonda con la tradizione isolana.
Spesso l’artigianato viene ridotto a semplice folklore, ma l’Isdre intende dimostrare il contrario. “L’arte contemporanea può dialogare con l’artigianato sardo, creando nuove prospettive e contaminazioni con designer e artisti moderni“, afferma Carbone. Questo ciclo di mostre punta a valorizzare il patrimonio artistico locale, offrendo nuove chiavi di lettura.
La Cittadella dei Musei di Cagliari, un tempo arsenale militare, oggi ospita importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Archeologico, la Pinacoteca Nazionale e la Collezione Etnografica Luigi Cocco. Attualmente, si lavora a un biglietto unico che renda più semplice la visita, superando le difficoltà amministrative tra Stato, Regione, Università e Isdre. “Trovare una soluzione sarebbe fondamentale per migliorare l’esperienza dei visitatori“, sottolinea Carbone.
La mostra “Cosa resta di noi, Cosa resterà di me” rappresenta un’occasione unica per esplorare il dialogo tra arte contemporanea e tradizione sarda. L’esposizione sarà visitabile fino al 14 aprile, seguita il 30 aprile da una mostra dedicata a Sant’Efisio. Un’opportunità imperdibile per immergersi nell’arte e nella cultura della Sardegna.
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