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Mondiali 2026, Cristiano Ronaldo chiude un’epoca Manuel Cozzolino
I Mondiali di calcio entrano nella fase decisiva dopo l’eliminazione del Portogallo di Cristiano Ronaldo, mentre cresce l’attesa per la sfida dell’Argentina guidata da Lionel Messi. «Era la sua ultima occasione. All’età di 41 anni questa era l’ultima grande partita di Ronaldo», osserva Luca Neri, giornalista di Videolina.

L’eliminazione del Portogallo chiude il percorso mondiale di Cristiano Ronaldo, protagonista di una carriera che ha segnato profondamente la storia del calcio internazionale. «Ha segnato in sei Mondiali come nessun altro aveva fatto prima e conclude il suo percorso da giocatore più grande di sempre», sottolinea l’ospite.
Secondo Luca Neri, Ronaldo ha trasformato il ruolo del calciatore moderno, diventando un punto di riferimento anche fuori dal terreno di gioco grazie alla propria immagine globale. «Ha ridisegnato il concetto di sportivo ed è la persona più seguita al mondo sui social», evidenzia il giornalista.
Dietro i successi di Cristiano Ronaldo c’è una dedizione assoluta, costruita attraverso sacrificio, disciplina e una costante ricerca della perfezione durante tutta la carriera. «Ha sempre badato esclusivamente a ciò che poteva essere utile alla sua carriera, conducendo una vita ossessionata ma vincente», afferma Luca Neri.
Dopo l’uscita di scena di Ronaldo, l’attenzione si sposta su Lionel Messi, chiamato a guidare l’Argentina verso i quarti di finale e a inseguire il sogno mondiale. «Il tabellone dell’Argentina è decisamente più favorevole e ci aspettiamo che Messi possa proseguire il suo cammino», dichiara Neri.
Oltre alla qualificazione, Messi punta anche al primato tra i marcatori, in una competizione che vede protagonisti alcuni dei migliori attaccanti del panorama internazionale. «Messi sta combattendo per il titolo di capocannoniere e cercherà di migliorare ulteriormente le proprie statistiche», spiega Luca Neri.
Con l’Italia assente dalla competizione, l’attenzione degli appassionati si concentra sulle nazionali ancora in corsa, mentre la Francia continua a convincere per qualità e profondità della rosa. «La Francia è la grande favorita di questo Mondiale, anche se la squadra favorita non sempre riesce a vincere», conclude Luca Neri.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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