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Assicurazioni auto: perché le tariffe continuano ad aumentare? Manuel Cozzolino
Le assicurazioni auto continuano a rappresentare una delle principali preoccupazioni degli automobilisti italiani, soprattutto per i continui aumenti delle tariffe anche in assenza di sinistri. Durante l’intervista, l’assicuratore Walter D’Elia ha spiegato i principali meccanismi che determinano il costo delle polizze, sottolineando che “chi guida bene dovrebbe essere premiato senza subire continui piccoli aumenti che, moltiplicati per milioni di assicurati, diventano cifre importanti.”

Per comprendere il funzionamento delle moderne polizze Rca, Walter D’Elia ha ripercorso brevemente la storia delle assicurazioni, ricordando come le prime forme di tutela risalissero ai commerci marittimi. L’esperto ha spiegato che “all’inizio bastava una stretta di mano, senza alcun contratto scritto, per garantire le merci trasportate via mare.”

Il premio della responsabilità civile auto dipende da diversi elementi, tra cui la residenza del proprietario, le caratteristiche del veicolo, la classe di merito e le garanzie aggiuntive richieste. D’Elia ha precisato che “la Rc Auto rappresenta la copertura obbligatoria prevista dalla legge, mentre incendio, furto e altre garanzie restano facoltative.”
Uno degli aspetti più discussi riguarda il sistema bonus malus, introdotto per premiare gli automobilisti più prudenti e penalizzare chi provoca incidenti con maggiore frequenza. Walter D’Elia ha osservato che “il principio è corretto, ma le compagnie dovrebbero valorizzare maggiormente chi non causa sinistri per molti anni consecutivi.”
Molti automobilisti si chiedono perché il premio assicurativo cresca anche mantenendo una guida prudente e senza denunciare sinistri. Secondo D’Elia, “le compagnie tengono conto soprattutto del rapporto tra sinistri e premi raccolti, elemento che influenza direttamente la determinazione delle tariffe.”
Tra le domande degli ascoltatori è emerso il caso delle automobili inutilizzate e custodite stabilmente in garage, che continuano comunque a richiedere una copertura assicurativa. Walter D’Elia ha evidenziato che “se un veicolo non circola mai e rimane fermo in garage, molti automobilisti faticano a comprendere perché debbano continuare a pagare la Rc Auto.”
Nel corso dell’intervista è stato affrontato anche il tema delle limitazioni alla circolazione durante la pandemia, quando milioni di veicoli rimasero fermi per settimane. L’assicuratore ha dichiarato che “era stato annunciato un riconoscimento economico agli assicurati, ma quella promessa non ha trovato un’effettiva applicazione per tutti.”
In presenza di un danno di lieve entità, aprire un sinistro potrebbe risultare meno conveniente rispetto al risarcimento diretto della controparte, considerando gli effetti del bonus malus. Walter D’Elia ha concluso spiegando che “se il danno è inferiore a circa 200 euro, nella maggior parte dei casi conviene pagarlo direttamente anziché perdere la classe di merito.”
Il confronto ha evidenziato come il tema delle assicurazioni continui a suscitare numerosi interrogativi tra gli automobilisti, soprattutto in relazione ai rincari delle polizze e al funzionamento del sistema bonus malus. L’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di attività ha portato Walter D’Elia a ribadire che “chi ha sempre guidato con prudenza dovrebbe ricevere un riconoscimento concreto, anziché subire aumenti generalizzati.”
Intervista a cura di Simona De Francisci
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