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Interviste

Monserrato, “Oltre il limite”: dieci appuntamenti tra teatro, libri e musica

micSimona De Francisci, Sara Balistreritoday28 Ottobre 2026

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Oltre il limite, Sara Balistreri porta a teatro la fragilità e la forza di ricominciare

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    Monserrato, “Oltre il limite”: dieci appuntamenti tra teatro, libri e musica Simona De Francisci, Sara Balestrieri

Dalla dolorosa esperienza personale legata alla malattia di Alzheimer della madre nasce un progetto culturale che mette al centro le fragilità, i confini individuali e la possibilità di superarli. È questa l’idea alla base di Oltre il limite, la rassegna culturale ideata da Sara Balistreri, attrice e direttrice artistica, che propone a Monserrato dieci appuntamenti tra teatro, letteratura, musica, testimonianze e incontri con il pubblico.

Teatro (Immagine simbolo)

Dall’esperienza personale al linguaggio del teatro

Il progetto nasce dal vissuto di Sara Balistreri, figlia di una donna affetta da Alzheimer. Una realtà difficile, che l’artista ha scelto di affrontare attraverso il teatro, individuando nella scena uno strumento per esprimere emozioni, condividere esperienze e accendere l’attenzione sulle fragilità legate alla mente.

«Sono figlia di una mamma malata di Alzheimer e, attraverso il teatro, che per me è il principale canale di espressione, sono riuscita a tirare fuori un mondo di cui spesso non si parla: quello delle fragilità legate alla mente», ha raccontato Balistreri durante l’intervista radiofonica.

Da questa consapevolezza è nato un percorso che ha permesso all’artista di trasformare una difficoltà personale in un’occasione di confronto. Gli incontri con altre persone e le nuove opportunità professionali hanno contribuito alla crescita del progetto, fino alla realizzazione della rassegna Oltre il limite.

Oltre il limite, dieci appuntamenti per interrogarsi sui confini

La rassegna culturale Oltre il limite si sviluppa attraverso dieci appuntamenti dedicati a letteratura, musica, teatro, testimonianze e incontri. L’obiettivo non è soltanto proporre una successione di eventi, ma costruire un percorso unitario nel quale ogni iniziativa offra un punto di vista diverso sul rapporto tra individuo, società e possibilità di cambiamento.

Il progetto prende le mosse da una domanda che riguarda tutti: quanto sono reali i limiti che incontriamo e quanto, invece, siamo noi stessi a costruirli?

«Non volevo creare un semplice calendario di eventi, ma un percorso in cui ogni appuntamento fosse diverso dal precedente e, allo stesso tempo, collegato agli altri. Soprattutto, desideravo che il pubblico potesse riconoscersi in questa serie di appuntamenti», ha spiegato Sara Balistreri.

La rassegna si propone così di coinvolgere il pubblico in una riflessione che supera i confini del palcoscenico, mettendo in relazione esperienze personali, linguaggi artistici e storie di vita.

Dai limiti fisici alle barriere interiori

Il tema del limite viene affrontato da prospettive differenti. Può trattarsi di una sfida fisica, di una paura personale, di una convenzione sociale mai messa in discussione oppure della distanza tra ciò che una persona sente di essere e l’immagine che gli altri hanno di lei.

Tra gli esempi citati da Balistreri figura quello di Dario Zara, protagonista di un’impresa in Himalaya: una scalata a quota 7.200 metri, affrontata con lo zaino in spalla e la tromba, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore di Impact Initiatives Nepal. L’organizzazione, secondo quanto riferito nell’intervista, si occupa di sostenere l’accesso all’istruzione delle donne nepalesi.

«Il limite può essere fisico, ma può anche essere un’idea che non abbiamo mai messo in discussione, una convenzione sociale, una paura o il confine tra ciò che siamo e ciò che gli altri vedono in noi», ha sottolineato la direttrice artistica.

La testimonianza di Zara rappresenta quindi una delle declinazioni possibili del tema centrale della rassegna: il tentativo di andare oltre gli ostacoli, personali o collettivi, attraverso il coraggio, la consapevolezza e l’impegno.

Libri, musica e teatro: il programma della rassegna

Il calendario di Oltre il limite alterna linguaggi e forme espressive per offrire al pubblico occasioni di approfondimento e partecipazione. Tra gli appuntamenti annunciati durante l’intervista figura la presentazione del libro Colui che vive per l’eternità, scritto da Davide Col, giovane autore e musicista.

È inoltre previsto lo spettacolo Sei personaggi in cerca d’autore, con la regia di Simeone Latini e la partecipazione, insieme a Sara Balistreri, di Dolores Laangus, Marco Madalazzi e Giancarlo Pucci. Il titolo richiama uno dei testi più celebri del teatro del Novecento e si inserisce in un programma che mette in dialogo la tradizione teatrale con le domande del presente.

«Volevo che ogni appuntamento fosse diverso dal precedente, ma allo stesso tempo collegato agli altri», ha ribadito Balistreri, evidenziando la volontà di creare un’esperienza culturale articolata e non una semplice successione di spettacoli.

Per conoscere le date aggiornate e gli eventuali dettagli organizzativi dei singoli eventi, è consigliabile consultare i canali ufficiali dell’associazione organizzatrice.

Il ricordo di Gianni Dettori, un appuntamento nel segno della memoria

Tra gli eventi segnalati da Sara Balistreri durante la trasmissione figura anche un appuntamento dedicato a Gianni Dettori, collega del mondo teatrale scomparso pochi mesi prima dell’intervista. Per il 5 novembre era stata annunciata la proiezione di un suo lavoro, descritta come un momento di omaggio alla sua figura artistica.

L’iniziativa assume un significato particolare all’interno di una rassegna che mette al centro le esperienze umane, la memoria e il valore degli incontri. Il ricordo di una persona attraverso il suo lavoro diventa, infatti, un’occasione per mantenere vivo il legame con la comunità artistica e con il pubblico.

«Il 5 novembre ci sarà una proiezione dedicata a Gianni Dettori, che è stato nostro collega in teatro. Sarà un tributo a Gianni», ha annunciato Balistreri nel corso dell’intervista.

La proiezione si inserisce così nel percorso di Oltre il limite, nel quale il teatro è inteso non soltanto come spettacolo, ma anche come spazio di condivisione, testimonianza e memoria.

Dove si svolge Oltre il limite a Monserrato

La rassegna è legata all’attività dell’Associazione culturale Pauli, con sede a Monserrato, nell’area metropolitana di Cagliari. Gli appuntamenti annunciati si svolgono negli spazi dell’associazione, in via del Redentore 216.

«Fisicamente siamo a Monserrato, in via del Redentore 216, nella sede dell’Associazione culturale Pauli. Vi aspetto, vi aspettiamo lì», ha concluso Sara Balistreri, invitando il pubblico a partecipare.

Oltre il limite, la cultura come occasione per riconoscersi negli altri

Con Oltre il limite, Sara Balistreri porta al centro della scena temi che attraversano la vita quotidiana: la malattia, la fragilità, la paura, il bisogno di essere compresi e la possibilità di affrontare esperienze difficili attraverso la condivisione. Il progetto nasce da una vicenda personale, ma punta ad aprirsi alla comunità attraverso linguaggi artistici differenti e storie capaci di suscitare domande.

«Attraverso il teatro sono riuscita a tirare fuori un mondo di cui spesso non si parla», ha raccontato la direttrice artistica.

È proprio in questo passaggio, dal vissuto individuale alla dimensione collettiva, che si riconosce il significato della rassegna: trasformare il limite da barriera in occasione di ascolto, incontro e consapevolezza, offrendo al pubblico uno spazio in cui confrontarsi con le proprie esperienze e riconoscersi in quelle degli altri.

 

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 28-10-2026

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