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Sanità in Sardegna: liste d’attesa e carenza di personale preoccupano i sindacati Manuel Cozzolino
La sanità in Sardegna continua a rappresentare una delle principali emergenze sociali e sindacali, secondo la segretaria generale della UIL Sardegna, Fulvia Murru, appena riconfermata alla guida del sindacato regionale. Durante l’intervista, la dirigente sindacale ha denunciato l’assenza di risposte concrete da parte della giunta regionale sui temi della salute pubblica, del lavoro dignitoso e della sicurezza nei luoghi lavorativi. «La sanità resta sicuramente una delle grandi ferite della Sardegna», ha dichiarato Fulvia Murru.

Secondo la segretaria della UIL Sardegna, le difficoltà del sistema sanitario regionale continuano a colpire migliaia di cittadini, soprattutto a causa delle liste d’attesa troppo lunghe e della crescente rinuncia alle cure. Fulvia Murru ha sottolineato che la pandemia avrebbe dovuto insegnare l’importanza di investire nella sanità pubblica e nei servizi territoriali, ancora oggi considerati insufficienti. «Troppe persone rinunciano alle cure e i servizi territoriali continuano a essere insufficienti», ha affermato la sindacalista.
Nel corso dell’intervista, Fulvia Murru ha evidenziato anche le difficoltà vissute quotidianamente dal personale sanitario, definito sempre più stanco, sottodimensionato e demotivato. La segretaria generale della UIL Sardegna ha spiegato che il diritto alla salute non può essere garantito senza nuove assunzioni, stabilizzazioni e investimenti strutturali nel sistema sanitario regionale. «Il personale continua a essere stanco, sotto organico e demotivato», ha dichiarato Fulvia Murru.
Un altro tema centrale affrontato durante l’intervista riguarda le future case di comunità e gli ospedali di comunità previsti nel territorio regionale. Secondo la UIL Sardegna, queste strutture rischiano di trasformarsi in contenitori vuoti senza personale adeguato e servizi realmente funzionanti per i cittadini. Fulvia Murru ha ribadito la necessità di costruire presidi sanitari accessibili, capaci di alleggerire il peso sugli ospedali tradizionali e garantire assistenza di prossimità. «Le case e gli ospedali di comunità devono diventare presidi vivi e accessibili», ha spiegato la segretaria.
La segretaria generale della UIL Sardegna ha chiesto con forza un piano sanitario e sociosanitario completo, fondato su obiettivi chiari, programmazione concreta e tempi certi per gli interventi. Secondo Fulvia Murru, gli attuali provvedimenti risultano frammentati e insufficienti, perché orientati soltanto a inseguire le emergenze senza una strategia complessiva di lungo periodo. «La sanità si governa con programmazione, integrazione e responsabilità», ha sottolineato la dirigente sindacale.
Nel suo intervento, Fulvia Murru ha posto grande attenzione anche sul tema della prevenzione sanitaria, considerata fondamentale per ridurre le patologie e alleggerire il peso sulle strutture ospedaliere. La UIL Sardegna ritiene indispensabile investire maggiormente nella prevenzione e nella medicina territoriale, così da evitare l’aggravarsi delle condizioni di salute dei cittadini nel futuro. «Se facciamo più prevenzione possiamo evitare che le persone si ammalino domani», ha dichiarato la segretaria regionale.
Accanto alla sanità, la UIL Sardegna continua a considerare prioritaria anche la sicurezza sul lavoro, tema rilanciato durante il congresso regionale insieme al segretario nazionale Pierpaolo Bombardieri. Fulvia Murru ha ribadito che ogni incidente mortale rappresenta una sconfitta collettiva e che il tema della sicurezza non può più essere affrontato soltanto dopo le tragedie. «Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti e non possiamo abituarci alle tragedie», ha affermato.
La segretaria generale della UIL Sardegna ha chiesto maggiori controlli, più formazione e un rafforzamento delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro. Fulvia Murru ha inoltre criticato il sistema degli appalti al massimo ribasso, ritenuto spesso responsabile di un abbassamento degli standard di sicurezza e tutela per i lavoratori. «La sicurezza non deve essere vista come un costo, ma come un diritto fondamentale», ha concluso la sindacalista.
La riconferma di Fulvia Murru alla guida della UIL Sardegna arriva in una fase particolarmente delicata per il territorio regionale, segnato da difficoltà sanitarie, sociali e occupazionali. La segretaria regionale ha ribadito l’impegno del sindacato nel difendere il diritto alla salute, il lavoro dignitoso e la sicurezza dei lavoratori, chiedendo risposte rapide e concrete dalle istituzioni regionali. «Serve l’impegno di tutti per costruire una sanità capace di programmare e prevenire», ha dichiarato Fulvia Murru.
Intervista a cura di Simona De Francisci
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