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Interviste

Bonus edicole 2026, contributi fino a 4.500 euro: come fare domanda

micSimona De Francisci e Roberto Bolognesetoday29 Ottobre 2026

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Bonus edicole 2026, Confesercenti Sardegna: un sostegno alle attività e ai presidi sociali

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    Bonus edicole 2026, contributi fino a 4.500 euro: come fare domanda Simona De Francisci e Roberto Bolognese

Il Bonus edicole 2026 mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere le rivendite di quotidiani e periodici attraverso contributi a fondo perduto. La misura prevede un rimborso dell’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 4.500 euro, con ulteriori 500 euro per le attività che effettuano consegne a domicilio. A illustrare l’agevolazione è Roberto Bolognese, presidente di Confesercenti Sardegna, che sottolinea l’importanza dell’intervento per il settore. «È una misura assolutamente importante. È chiaro che non risolve tutto, però è un grande aiuto», afferma Bolognese.

Giornali (foto rappresentativa)

Bonus edicole 2026, quali sono le spese ammissibili

Il contributo riguarda le spese sostenute durante il 2025, entro il 31 dicembre, anche se la misura è denominata Bonus 2026. Tra i costi finanziabili figurano tributi locali come IMU, TASI e TARI, canoni di locazione, bollette elettriche, telefonia e connessioni internet. Sono ammesse anche le spese per registratori di cassa, dispositivi POS, premi assicurativi aziendali e servizi di assistenza contabile e fiscale. Gli importi devono essere considerati al netto dell’IVA. Le domande potranno essere presentate online dal 24 novembre al 22 dicembre, con il supporto delle sedi territoriali di Confesercenti.

Edicole, presidi sociali da tutelare in Sardegna

Secondo Confesercenti Sardegna, il Bonus edicole 2026 rappresenta un sostegno utile, ma non sufficiente a contrastare le difficoltà del settore e la progressiva scomparsa delle rivendite. Per questo Roberto Bolognese richiama l’attenzione sulla necessità di individuare i territori maggiormente esposti alla perdita di questo servizio. «Una richiesta che mi sento di fare è quella di realizzare una mappatura dei paesi rimasti ormai privi di un’edicola», spiega il presidente. L’obiettivo è tutelare non soltanto l’accesso all’informazione e alla cultura, ma anche la socializzazione, soprattutto nei piccoli centri e nelle periferie urbane.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 29-10-2026

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