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Interviste

Sardegna, il 20% rinuncia alle cure: l’allarme della UIL

micSimona De Francisci e Fulvia Murrutoday30 Ottobre 2026

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Sanità sarda e carovita, Fulvia Murru sollecita la Regione: «Servono risposte misurabili»

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    Sardegna, il 20% rinuncia alle cure: l’allarme della UIL Simona De Francisci e Fulvia Murru

Le manifestazioni contro il riarmo e il carovita, a favore della sanità e della scuola, coinvolgono numerose piazze della Sardegna. Da Cagliari a Nuoro e Sassari, lavoratori e cittadini chiedono interventi capaci di migliorare le condizioni sociali ed economiche. Ai microfoni di Radiolina interviene Fulvia Murru, segretaria generale della UIL, che sollecita la Giunta regionale ad affrontare le emergenze. Tra le priorità c’è il diritto alla salute, messo in discussione da liste d’attesa e difficoltà economiche. «Il tema della sanità va affrontato seriamente», sottolinea Murru.

Sanità nel caos (Immagine Rappresentativa)

Sanità e liste d’attesa, il 20% dei sardi rinuncia alle cure

A preoccupare il sindacato sono soprattutto i dati della Fondazione Gimbe, che descrivono una situazione particolarmente critica per il sistema sanitario regionale. Secondo quanto riferito da Murru, il 20% della popolazione sarda ha rinunciato ad almeno una visita o un esame necessario, contro una media nazionale del 9,6%. Dietro queste percentuali ci sono pensionati, lavoratori e famiglie costretti a rimandare controlli oppure a cercare alternative economicamente sostenibili. «Purtroppo ad oggi non vediamo nulla che ci possa dire che stiamo andando verso la direzione giusta», dichiara la segretaria generale UIL.

CGIL, CISL e UIL unite: «Servono risposte concrete e misurabili»

Il confronto con la Regione, secondo Murru, prosegue attraverso tavoli istituzionali e incontri, ma i risultati ottenuti non sarebbero ancora sufficienti. La UIL sostiene che le criticità denunciate continuino a rimanere irrisolte, nonostante le occasioni di confronto con la Giunta. Il sindacato chiede quindi un cambio di passo, con interventi verificabili capaci di incidere concretamente sulla vita dei cittadini. Sulle rivendicazioni c’è anche la convergenza delle principali organizzazioni confederali. «Stiamo lavorando insieme, CGIL, CISL e UIL, tutti insieme verso un unico traguardo», conclude Murru.

Intervista a cura di Simona De Francisci

La Strambata del 30-10-2026

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