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Storie e leggende sarde: Bastiano Tansu, Il Muto di Gallura Enzo Asuni
Nel 1884, Enrico Costa regalò al mondo un’affascinante opera letteraria intitolata “Il Muto di Gallura”. Questo romanzo si concentra sulle avventure di un personaggio realmente esistito, Sebastiano Tansu, la cui storia è rimasta viva attraverso vari racconti e leggende nella suggestiva terra della Sardegna.

Il protagonista di “Il Muto di Gallura” è Sebastiano, noto come Bastiano Tansu, nato presumibilmente nel 1827. Ciò che rende unico Sebastiano è la sua condizione di sordità e mutismo fin dalla nascita. Questi tratti distintivi, come afferma Luigi Frigoli su unionesarda.it, contribuirono a circondare la figura di Tansu di un alone di mistero e di una fama oscura.
Figlio di pastori, Sebastiano Tansu vide la luce nel territorio di Aggius, dove sin da piccolo fu oggetto di derisione a causa delle sue limitazioni comunicative. La sua storia prende una svolta drammatica con l’uccisione della madre di suo cugino Pietro Vasa durante una faida familiare. Questo evento segnò l’inizio della sua vita da fuorilegge.
Determinato a vendicare la morte della zia e con Pietro come unico amico, Tansu si trasformò in un assassino spietato. Contemporaneamente, iniziò a compiere razzie, diffondendo terrore nell’intera regione della Gallura.
Durante gli anni di latitanza, Tansu si innamorò di Gavina, la figlia di un pastore di nome Anton Stefano. Tuttavia, questo amore fu destinato a rimanere irrisolto, poiché Gavina era già promessa in sposa a un cugino. Questo elemento tragico si intrecciò con la vita criminale di Tansu, contribuendo a definire il suo destino.
Il “Muto di Gallura” continuò la sua vita da criminale e fuggitivo fino a che La nebbia dell’incertezza che avvolge la sua fine ha alimentato innumerevoli leggende e racconti nel corso dei decenni.
Dal punto di vista storico, sembra che Tansu abbia incontrato la sua fine nei pressi di Trinità d’Agultu, ucciso da un rivale chiamato Macciaredda, anch’esso un fuggitivo. Nel 2021, la storia di Tansu è stata immortalata sul grande schermo nel film “Il Muto di Gallura”, diretto da Matteo Fresi.
In conclusione, la storia di Sebastiano Tansu, il “Muto di Gallura”, continua a catturare l’immaginazione di chiunque ascolti questa affascinante leggenda sarda. La sua vita, segnata da amore impossibile, vendetta e mistero, si intreccia con la storia stessa della Sardegna, lasciando una testimonianza indelebile nel tessuto delle leggende locali.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda nella rubrica Social Trends.