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Modi di dire in sardo: Cosa significa Mutzigasurda? Enzo Asuni
Sai cosa significa “Mutzigasurda”? Che si scriva tutto attaccato o con due parole differenti (“Mutziga Surda”), il suo utilizzo risulta sempre lo stesso. In Sardegna ci sono dei modi di dire unici in lingua sarda che si tramandano di generazione in generazione e che spesso vengono senza conoscerne le origini. Mutziga surda si configura come uno dei modi di dire più utilizzati in Sardegna. Si tratta di una parola composta da altre due: insieme creano una frase che esprime un particolare atteggiamento, di qualcuno o anche di un animale.
Quando diciamo che una persona è “Mutzigasurda” in Sardegna, in tutta l’isola, ma per lo più in Campidano, ci riferiamo a un individuo che fa il finto tonto, una persona molto silenziosa ma allo stesso tempo falsa e subdola. Anche qualcuno che fa finta di non aver sentito. Sui social, Riccardo Rocca, Terzo Guardiano di Sant’Efisio ci segnala anche il detto, simile nel significato “spina asutta de ludu” (o spina asut ‘e ludu”) che significa “spina sotto il fango” che non vedi ma c’è e ti fa anche male se ci metti il piede. Viene utilizzato per definire un animale o anche una persona che finge, qualcuno che sembra innocente, neanche tanto sveglio, ma è tutta apparenza: in realtà starebbe pensando a come fregarti o come trarre vantaggio dalla tua conoscenza.
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Se traduciamo letteralmente il termine scopriamo che “Mutziga” è una pecora con le orecchie piccole o mozzate, un chiaro segno per identificare il proprio bestiame ma può voler dire anche “pecora senza orecchie”. “Surda”, invece, significa che non sente, “sorda”.
Secondo alcuni studiosi potrebbe derivare dalla lingua accadica, una lingua semitica. La prima parola significherebbe “buffone” e la seconda, invece, “falco”.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.